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sabato 19 aprile 2014

Magazine Carabinieri d'Italia intervista Paolo Ferraro

Articolo pubblicato nell’edizione  cartacea novembre/dicembre2011 del Magazine Carabinieri d’Italia, e mai reperito in rete.

Lo scorso 16 giugno, il Consiglio Superiore della Magistratura, con procedura d’urgenza, ha deliberato il collocamento in aspettativa per infermità d’ufficio, per quattro mesi, con decorrenza immediata, del P.M. Paolo Ferraro, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma. [seguiranno nell’ordine ulteriori provvedimenti del CSM: 10 ottobre 2011 provvedimento di collocamento in aspettativa per infermità per 12 mesi; 11 ottobre 2012 proroga del collocamento in aspettativa per infermità per ulteriori 2 mesi; 11 dicembre 2012 dispensa dal servizio per inettitudine; 07 gennaio 2013 decreto di dispensa dal servizio per inettitudine firmato dal ministro della Giustizia Severino. Attualmente è ancora aperto il ricorso al TAR del Lazio].
E chissà quanti dei nostri Carabinieri, affezionati lettori, agenti od ufficiali Polizia Giudiziaria avranno conosciuto e collaborato con uno trai i più arguti magistrati della Procura Capitolina.
Il P.M. Paolo Ferraro è incappato in una vicenda dai contorni incredibili, sinora, mai riportata dai principali organi di informazione, nonostante il magistrato (in aspettativa) sostenga che, persino il brutale omicidio di Melania Rea si possa far ricondurre a tale pista.
Lo scenario ipotizzato dal dottor Ferraro, sul quale chiede soltanto che la Magistratura indaghi, è raccapricciante, macabro e, se a ciò si aggiunge che coinvolgerebbe un preciso contesto – niente di meno che quello militare e di alcune caserme italiane – diventa, addirittura inquietante.
In effetti, il P.M. Paolo Ferraro, da alcuni anni sta indagando sull’attività di una setta satanica massonica che, stando ai primi risultati delle indagini del pubblico ministero romano, avrebbe arruolato tra i propri adepti alcuni militari italiani.
L’ipotesi avanzata dal dottor Ferraro riporta una serie di circostanze, tutte ancora al vaglio degli inquirenti e e delle quali non possiamo far altro che attendere eventuali sviluppi ed esiti.
Intanto, però, il Consiglio Superiore della Magistratura, con procedura d’urgenza, ha deliberato l’immediata collocazione in aspettativa, d’ufficio, del P.M. Paolo Ferraro che, per “motivi di salute”, sarà costretto a rimanere sospeso per quattro mesi. Evidentemente, ai giudici di Palazzo dei Marescialli non sono bastati i certificati medici dai quali emerge la sostanziale normalità del quadro  psichico del dottor Ferraro. Noi della redazione di Carabinieri d’Italia Magazine, lo abbiamo voluto incontrare per rivolgergli alcune domande e cercare di capire cosa stia succedendo.
Le sette sataniche sono un argomento del quale tutt’al più si sente parlare in alcune trasmissioni televisive, per lo più come curiosità. Secondo lei, invece, è un fenomeno che meriterebbe una più seria considerazione, anche in relazione ad una attenta attività giudiziaria? E, per capire i complicati e misteriosi meccanismi c’è bisogno di figure professionali altamente specializzate?
Abbiamo una tale miriade di fenomeni criminali che è necessario gerarchizzarne l’attenzione. Alcuni di questi fenomeni sono più o meno conosciuti rispetto ad altri. Il problema, secondo me, è capire se siamo davanti ad un fenomeno crescente. Bisognerebbe capire se abbiamo a che fare con un fenomeno pericoloso e, ancora, se gli autori di queste condotte siano, al tempo stesso e perciò, autori di reati penalmente rilevanti. Il Ministero dell’Interno, già nel 2006, ha costituito una squadra specializzata. Ma, certamente, occorre una sensibilità culturale ed una formazione adeguata da parte dei magistrati, cosa che apparentemente ancora manca dato che qualcuno osa parlare, a sproposito, di esorcismi. Io dico che in questo caso, come in casi analoghi, non stiamo parlando di esorcismi ma di tutela delle persone, delle libertà e, soprattutto, stiamo tentando di capire se esistono altri fenomeni collegati. I miei quarantacinque files audio costituiscono le prime prove delle tecniche e dei metodi che questa organizzazione utilizza. Mentre i collegamenti intuiti ed intuibili sono la prova che non si tratta di realtà isolate.
Si evidenzia un tessuto invisibile e non si può far finta che non esista, dato che ne fanno parte soggetti qualificati e di un certo tipo. Da magistrato ritengo che tutto deve essere approfondito e, quindi, anche questa vicenda deve essere approfondita con gli strumenti adeguati. Altrimenti si viene meno al proprio lavoro e al proprio ruolo.
Che tipo di ricerche sono scaturite dai files audio che Lei ha acquisito?
Nulla. Nessuna ricerca! Non sono mai stati neanche sentiti. Le uniche dichiarazioni che conservo, sono state scritte dalla stessa donna protagonista delle registrazioni che avendoli riascoltati, ha dichiarato di aver paura.
Secondo lei, i tradizionali organi di polizia giudiziaria sono in grado di svolgere indagini in questo particolare ambito?
Si, certamente. I Carabinieri, fedeli alla Costituzione, sono in grado di svolgere indagini di questo spessore. Anzi, ritengo che i Carabinieri e i poliziotti ardano dalla voglia di indagare e ne hanno le capacità.
A Suo avviso, tra le diverse Procure esiste un adeguato scambio di informazioni in merito ai reati legati alla sfera del satanismo?
Certamente sì. Lo stesso discorso appena fatto per le Forze di Polizia vale per le procure e per molti magistrati.
La sempre più preocupante diffusione di macabri delitti legati al fenomeno delle sette sataniche, secondo lei, richiederebbe l’istituzione di una Super Procura specializzata e a competenza nazionale?
Se si può combattere e distruggere fenomeni pericolosi come la mafia, come la camorra e la ‘ndrangheta, allora, si può anche operare in maniera efficace anche contro progetti criminali e delinquenziali di questo genere. Se non si è mai reso trasparente il fenomeno è per la scarsa consapevolezza della giusta gravità o per paura, oppure non si riesce ad ipotizzare il giusto mecccanismo di intervento.
Sappiamo che per i fatti da lei stesso denunciati la Procura del Tribunale di Perugia sta svolgendo delicate indagini, con quali esiti?
Nessuna indagine è stata fatta! Io attendo ancora il pronunciamento del giudice di Perugia.
E, invece, cosa è scaturito in termini di conseguenze personali e professionali, per effetto degli accertamente da Lei effettuati?
Le conseguenze le avevo già messe in conto. Ma io sono certo di esercitare con coerenza il mio ruolo. Se non mi faranno più fare il magistrato, farò altro.
Una cosa è certa però: con questo provvedimento hanno leso l’immagine della Magistratura.
In questo macabro quadro, così tristemente variopinto, può trovare spazio – secondo Lei – l’ipotesi di un collegamento con la drammatica morte del Tenente Colonnello dei Carabinieri Cristiano Congiu, avvenuta in Afghanistan e in circostanze singolari?
Trovo che ci sia un certo numero di morti sospette e di denunce la cui spiegazione può essere globale. Si stratta di un fenomeno reale e grave.
Occorre una specifica professionalità per svolgere certi traffici, ecco perché è necessario svolgere ricerche adeguate.
Terminata l’intervista, auguriamo in bocca al lupo al dottor Ferraro e Lui, per tutta risposta, sostiene che il lupo creperà....perché hanno trovato un osso duro!



 



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COMUNQUE SIETE ORA SUFFICIENTEMENTE MATURI ED INFORMATI PER INIZIARE A LEGGERE ED "ASCOLTARE" IN MODO ATTENTO COMPLETO E CONSAPEVOLE:

IL MEMORIALE DEL 7 MARZO 2011

IL DOCUMENTO SU PISTA FAMILIARE E USO ETERODOSSO DEL DIVORZIO ( e allegati )

LE PROVE AUDIO della CECCHIGNOLA e relative contestualizzazioni

GLI ESPOSTI DENUNCIA MEMORIE AL CSM CHE SMASCHERAVANO GIA’ NEL 2012 LA MANOVRA CRIMINALE SOTTESA E LA IDENTITA' DI QUESTO PERICOLSO APPARATO DEVIATO

LA LETTERA DI NON DIMISSIONI ( l’opposto di ciò che hanno fatto i tanti magistrati martirizzati in silenzio dall’apparato deviato )

ORA POTETE SINO IN FONDO CAPIRE DA SOLI QUALE FOSSE LA POSTA IN GIOCO:

PERCHE’ DOVEVA ESSERE DISTRUTTO IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO

PERCHE’ OPERARONO DI CORSA IN CONTRO TEMPO PER TENTARE DI ARGINARE LA INFORMAZIONE E DENUNCIA PUBBLICA CHE AVREI SVILUPPATO E CON QUALE ARCHITETTURA CRIMINALE SI MOSSERO

QUALE DISEGNO E GESTIONE DEL REALE POTERE DOVESSERO DISPERATAMENTE NASCONDERE

SE VI FOSSERO IN GIOCO E QUALI COMPONENTI DEVIATE ( E COME OPERASSERO )


COSA TEMEVANO CHE POTESSE ANCHE EMERGERE

COME ABBIANO OPERATO NEL SILENZIO

COME ABBIANO ATTIVATO LA FINTA CONTROINFORMAZIONE CHE COSTRUIVA IL MITO DI PSEUDO ASSOCIAZIONI CHE COPRIVANO POTERI REALI

E PERCHE’ SOLO PAOLO FERRARO POTEVA ARDIRE E DENUNCIARE RICOSTRUENDO TUTTO E CONTESTUALIZZANDO TUTTO ( SENZA IL TESTIMONE CHE CONTESTUALIZZA LE PROVE OGGETTIVE NON ESISTONO E NON HANNO UN LORO AUTONOMO SENSO COMUNQUE )

COME SIANO ARRIVATI A COMPIERE L’ERRORE MADORNALE DI METTERE IN MANO AL MAGISTRATO PAOLO FERRARO LA PROVA CERTA OBIETTIVA ED INDELEBILE DELLE MANOVRE FATTE E REATI CONNNESSI IN UN CASO EMBLEMATICO

CON QUANTA VOLGARE SICUMERA E VIOLENZA ABBIANO TENTATO DI ARGINARE LA INFORMAZIONE ANCHE A LIVELLO DI CONTROINFORMATORI DI REGIME ATTRAVERSO QUELLO CHE ORMAI IN MOLTI CHIAMANOIL "PROTOCOLLO PETTEGOLO“ ( Derisoriamente)

QUANTA INTELLIGENZA E SENSIBITA’ INTELLETTUALE IMMISERO NEI LORO DUE STUPENDI SCRITTI LUCIANO GAROFOLI ED ENRICA PERRUCCHIETTI QUANDO ANCORA STAVO CENTELLINANDO PROVE ED ANALISI


QUANTO SENSIBILE IMPEGNO SIA STATO MESSO DAI MIGLIORI DI VOI ( per ora ) AVENDO CAPITO BENE E STUDIATO …


PERCHE PAOLO FERRARO ERA ED E’ AMATO E STIMATO DALLA POLIZIA GIUDIZIARIA E DAI MIGLIORI MAGISTRATI NON CRIMINALI E DEVIATI

ORA AVETE INFINE quindi DAVANTI, ED ATTRAVERSO ME E LE VICENDE A ME COLLEGATE, UNO SPACCATO CRIMINALE DI POTERI DEVIATI CHE APRE LE PORTE A TUTTO QUELLO CHE DI CERTO ED INDICIBILE ABBIAMO INDICATO E ANALIZZATO COME DIRETTI TESTIMONI.

UN ORDITO CRIMINALE PLURIENNALE :
IL CASO FERRARO I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI


UN BEL GUAZZABUGLIO INTERAMENTE DISTRICATO


RITROVANO NOTIZIE PREZIOSE SULLA INDAGINE FIORI NEL FANGO

IL RUOLO CRIMINALE E MALATO GIOCATO DA UNA FETTA DI MAGISTRATI DEVIATI DELLA PROCURA DI ROMA CHE AVEVA TUTTO DA PERDERE SE FOSSE USCITO FUORI QUELLO CHE AVEVANO COMBINATO , A PARTIRE DA PAOLO FERRARO
E qui un ringraziamento non alla rosa ma alla Margherita ...

DAL CASO FERRARO ATTRAVERSO LA GRANDEDISCOVERY, ALLA ENUCLEAZIONE DEL GOLPE STRISCIANTE E DELLE ATTIVITA' E METODOLOGIE CRIMINALI, SINO ALLA RICOSTRUZIONE DEL RUOLO TATTICO E STRATEGICO DELLA "SUPERGLADIO" E DELLA SUA COMPOSIZIONE. SCHEDA RIASSUNTIVA E ARTICOLI RILEVANTI SULLA "SVOLTA" del 2014 2015.
http://cdd4.blogspot.com/p/dal-caso-ferraro-alla-gradediscovery.html


Per i pigri inguaribili (e gli gnorri in malafede) semplifichiamo qui, segnalando che sono le prove concrete e le analisi ed i ricontri che contano con metodo concreto e storico documentale, empirico e inestigativo ( da gnosis, e cioè conoscenza reale scientificamente riscontrabile, mediante attività di intelligence ) :
  • un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano e diagnosticato per caratteristiche e doti da tempi addietro) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, sin dal 1992, e già attenzionato da prima, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino), quando nel 2008 riesce ad acquire prove che gli consentono di capire ed avviare una vera e propria inchiesta, "sotto attacco concentrico".
  • Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano nel 2009 con una attività da tempo costruita nei suoi presupposti a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell'ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l'accerchiato ).
  • L'operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono ed erano falliti i vari tentativi distruttivi e di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po' ingenuo e puro ma tanto tanto "odiosamente" intelligente.
  • Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l'ennesimo autogol, a prescindere dal coacervo di falsità costruite a tavolino e manipolatorie.
  • Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l'infangamento e sinanche un incredibile tentativo di nominare amministratore di sostegno, dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo.
  • Da ultimo tra il settembre 2013 ed il giugno 2015 nel tentativo a tenaglia di distruzione dell'uomo ed intellettuale, e dell'ultimo rapporto interpersonle (quinto) emergono prove finali conclusive su vari piani, di rilievo generale.

Dalla analitica ricostruzione con prove del tutto emerge, e viene progressivamente analizzato, uno spaccato tecnico metodologico, storico strategico a matrice anche internazionale, e la normalissima e vera identità di quelli che si definiscono "poteri forti" e che forti non lo sono più perchè INTEGRALMENTE posti allo scoperto, sinanche nei patti e legami con associazioni criminali territoriali . LA "SUPER GLADIO" come associazione per delinquere condivisa "bicromatica", strettamente inquadrabile nella configurazione legale delle associazioni di stampo mafioso, alla cui scoperta finale si erano "solo" avvicinati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.


LA SUPER GLADIO. RISPOSTA A CHI OSCILLAVA TRA IL CHIEDERE E PROVOCARE : "Una organizzazione siffatta , composta ai vertici da una nomenclatura trasversale di qualche centinaia di persone di casta pubblico privata e militare e conseguente articolazione sociale ( non sufficientemente guidata in modo diretto), con un cordone cultural operativo e teorico alimenta artificialmente il mito di sè (stessa) attivando tutti i simboli, metodiche e strumenti che si poggiano su ignoranza, subcultura e "primitività".

Una volta scoperta è inerme, ma può ancora contare sul potere individuale dei singoli e sulle coperture di sistema e sotto alleanze.

Una volta spezzata la coesione, disarticolate le alleanze perché incrinata la subalternità, può ancora contare sulle coperture di sistema e sul "lavoro" di "pubblicità" informativo propagandistica e di condizionamento culturale, ma "verso il basso".

Non appena disarticolata la "fascia di copertura" inesorabilmente , in fase di crisi, è assoggettata al vaglio di opportunità della sua sopravvivenza e il numero dei "caduti" è direttamente proporzionale alla intensità del giudizio di inopportunità suindicato ed alla incisività della lucida azione avversa. La banalizzazione umana di Aleppe coincide con la sconfitta della organizzazione criminale storicamente determinata. Si riapre poi il nuovo ciclo storico .

"Satana" in terra (banali uomini e organizzazioni segrete) è nudo e ormai, grazie al nostro lavoro la gente , e le istituzioni non deviate vedono uomini ed associazioni criminali per quello che sono, sotto copertura e non - di fiori colorati - "

Con ciò introducendosi una riflessione dal titolo illuminante:

"LA MITIZZAZIONE AUTOGENA DELLE MOLTEPLICI REALTA' OPERATIVE OCCULTE DELLA SUPERGLADIO tra simbolismo, racconti terrifici, informazioni devianti e numerologie primordialiste".

Ma vi è anche un sottotitolo più semplice, per il diverso simpatico avvocato FRaceschetti e correlati disinformatori di "apprato", e per gli adepti del blog della "crusca della scuola", ostinati nel loro infantile ruolo denigratorio, scambiato per missione disinformativa :

" Come ti mitizzo una organizzazione criminale non legata al territorio, e le sue operazioni ed attività, disegnandola come realtà esoterica invincibile implacabile, pericolosa , ingenerando artificialmente omertà e mantenendone la segretezza: Non era il sistema, non era la Rosa rossa. E' un apparato deviato e segreto che ha "esaurito " il suo ruolo tattico, e non lo sa, lo teme solo, confusamente, e confusamente ormai agisce . Liberiamo l'Italia.


LA GRANDE DISCOVERY IL CASO PAOLO FERRARO E LE SORTI DELLO STATO.

La grande discovery, un'inchiesta circostanziata e corredata da un concreto impianto probatorio attraverso cui si delinea il quadro di una occupazione sistematica dei gangli vitali delle istituzioni da parte di organizzazioni deviate incistate nel cuore dello Stato e nelle sue articolazioni.

Ruoli, metodologie, strumenti e tecniche vengono messi a nudo così come messi a nudo protagonisti e una dimensione strategica ignota prima.

Il golpe scientifico ed il ruolo della SUPER-GLADIO ed i collegamenti internazionali necessari emergono dettagliatamente.

IL CASO PAOLO FERRARO utilizzato come pietra di paragone, strumento di analisi con prove e passpartout alla conoscenza dei sedimenti del vero potere sotterraneo che tiene parzialmente in pugno Repubblica e i tre poteri dello Stato, proprio in quanto il magistrato noto e stimato fu attenzionato e "diagnosticato" sin dal 1992 come un pericoloso potenziale "successore" troppo capace, indipendendente e rigoroso per non essere fermato, accerchiato, gestito ed infine ( a scoperte avvenute) sottoposto al tentativo di distruzione più eccellente che sia a noi noto .

Il CDD (Comitato Difendiamo la Democrazia) indica tappe e strumenti di un apparato criminale che può essere fermato ora che sono individuati proprio i segmenti anche istituzionali e normativi che ha posizionato in un ventennio ed oltre di marcia sotterranea, e che ne è plasticamente raffigurata già una prima nomenclatura di vertice.

La partita si gioca sensibilizzando le quote residue degli apparati legali e non deviati dello Stato e se così non fosse avremmo già perso in partenza, combattendo contro un apparato illegale che ha assommato la forza dello Stato deviata, la forza militare anche internazionale, la forza criminale della grande criminalità organizzata, la potenza degli apparati psichiatrico sociali magistratuali costruiti sotterraneamente per venti anni e di metodologie tecniche e attività di controllo su vari piani frutto della “intelligence” internazionale, mentre tutti guardavano, abbindolati, al gioco della politica visibile. A ciò si aggiunge la potenza intrinseca del capitalismo finanziario nonchè infine la FORZA OGGETTIVA DISTRUTTRICE DELLA CRISI STRUTTURALE DEL CAPITALISMO, almeno nell’anziano occidente in particolare mediterraneo, ad oggi.

IL nuovo progressivo regime totalitario a copertura pseudo democratica che va macinando diritti libertà e sicurezza sociale, e squinternando valori società e altro, si ferma solo chiamando a raccolta tutte le risorse sociali, statuali ed internazionali, su una analisi completa e chiara e su proposte e priorità conseguenti.



http://cdditalialibera.blogspot.it/2015/07/il-truman-show-che-inchioda-tutti-meno.html

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