sabato 19 aprile 2014

Non era Basaglia : è il PROGETTO TAVISTOCK.

Non è Basaglia : è il PROGETTO TAVISTOCK.

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Generale John Rawling Rees (psichiatra)
1948: I piazzisti nel nostro programma di riprogrammazione delle percezioni (lavaggio del cervello di massa) devono agire nell’anonimato e segretamente. E proseguì: il risultato a cui dobbiamo puntare è fare in modo che ciò permei ogni attività pedagogica della vita nazionale….Abbiamo già compiuto una fruttuosa offensiva rispetto a tutta una serie di professioni. Ovviamente le più accessibili sono quelle del settore scolastico e la chiesa, mentre le più ostiche sono legge e medicina>>. Dobbiamo puntare a far sì che la psichiatria permei ogni attività educativa nella vita della nostra nazione.

1950: “Abbiamo condotto un fruttuoso attacco contro un bel po’ di professioni. Le più facili tra queste sono naturalmente l’insegnamento e la Chiesa: le due più difficili sono la legge e la medicina… Se intendiamo infiltrarci nelle attività sociali e professionali degli altri, penso che dobbiamo imitare i fautori del totalitarismo e organizzare qualche tipo di attività da quinta colonna! …Vediamo quindi di diventare, molto segretamente, una ‘quinta colonna’.”
LA PSICHIATRIA DI SETTORE
Nel 1965, venne introdotta la Psichiatria di Settore su influenza francese, progetto che molti trovarono seducente in quanto auspicava la psicoterapia istituzionale e soprattutto proiettava all’esterno del manicomio, cioè sul territorio, l’attività degli operatori. Il Testo Ufficiale del 1960 – la cui stesura peraltro risale al 1954 – delinea il settore come l’unico strumento che consente alla psichiatria di porre in primo piano i problemi politici della genesi sociale della malattia mentale, e ciò a causa del suo inserimento del tessuto sociale e del suo aggancio alle problematiche collettive. Negli anni ’50 la Provincia di Venezia creò per prima in Italia un centro extra-ospedaliero per la cura dei malati mentali, anticipando di fatto di quasi 25 anni la riforma Basaglia. Il prof. Gino Pastega, medico e scrittore affermato, che fu Assessore all’Igiene e alla Salute tra il 1951 e il 1956. In quegli anni il suo entusiasmo, la sua determinazione di giovane politico portarono la Provincia di Venezia a conquistare un primato nazionale: l’introduzione della figura delle assistenti sociali nella struttura manicomiale di San Servolo e la creazione nel 1953 del primo Centro Psichiatrico Extraospedaliero in Italia per l’assistenza dei malati mentali. Nel portogruarese i servizi psichiatrici appaiono nel 1972, a Villanova di Fossalta, con un reparto decentrato del manicomio veneziano di San Servolo, presto orientato in una generica comunità terapeutica. Ma è dal 1978, con il primario Domenico De Salvia, che si avvia la trasformazione con l’articolazione del Dipartimento di Psichiatria in un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (il reparto ospedaliero) ed il Centro di Salute Mentale (CSM). Al centro della nuova organizzazione c’è dunque il CSM, una struttura aperta, frequentabile senza tante difficoltà e paure da parte di chi già soffre il disagio psichico. Ma il progetto nella messa in pratica fu imposto dall’alto (TAVISTOCK) e fondato più su criteri tecnici che non sui reali bisogni della popolazione. Fu anche molto criticato per l’elevato numero di ricoveri che si registrarono a seguito della creazione di ambulatori nel territorio, che avrebbero dovuto invece avere una funzione profilattica di evitamento dell’esperienza negativa del ricovero. La legge 18/03/1968 n.431 istituzionalizzando l’igiene mentale da un lato, e, dall’altro, limitando a 625 il numero massimo dei posti letto di un O.P. si è posto come ponte giuridico per tentativi di ristrutturazione in senso “settoriale” di molti ospedali psichiatrici italiani. Psichiatria di settore viene sperimentata prima a Varese (giugno 1964) con lo psichiatra Balduzzi poi a Padova (luglio 1965) e a Torino sempre con Balduzzi e la collaborazione di De Salvia (marzo 1970)e infine a Portogruaro (1972). Provincia e Opera Pia di Torino firmano la Convenzione per l’assistenza psichiatrica che consente il distacco di operatori dagli ospedali psichiatrici per lo svolgimento dell’attività extra ospedaliera e, a modifica e integrazione della Convenzione , venne siglato nel luglio del 1973 dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL,UIL un Protocollo aggiuntivo che promuoveva la settorizzazzione.
La legge Mariotti del 18/03/1968 n.431 istituzionalizzando l’igiene mentale da un lato, e, dall’altro, limitando a 625 il numero massimo dei posti letto di un O.P. si è posto come ponte giuridico per tentativi di ristrutturazione in senso “settoriale” di molti ospedali psichiatrici italiani. Venne introdotto il concetto di ricovero volontario “per accertamento diagnostico e cura”, senza limitazioni delle libertà personali, nella direzione di un graduale superamento della condizione di ricoverato coatto. La legge Mariotti oltre all’apertura dei “centri o servizi di igiene mentale”con funzione ambulatoriale aveva anche previsto l’incremento numerico del personale, che doveva essere in rapporto 1 a 3; di conseguenza gli ospedali che si vollero adeguare ai parametri volsero il loro interesse verso un progetto di deospedalizzazione per affrontare i costi che tale riforma imponeva.

OGGI LA PSICHIATRIA DI SETTORE E’ FUNZIONALE
AL PROGETTO DEL Gen. John Rawling Rees.
Nel 2004 viene approvata dal parlamento la legge sull’amministratore di sostegno, nel 2008 viene sancito il potere assoluto di certificazione sulle “patologie” ai medici psichiatri. Il rischio che dalla perizia psichiatrica non ci si possa difendere perché è un’opinione in mancanza di prove oggettive esiste, a prescindere dal fatto che essa esista o meno poiché costituisce semplicemente la stigmatizzazione della diversità, e non dovrebbe decidere l’esito di un processo. In mancanza di prove oggettive (radiologiche, biochimiche o altro) la diagnosi psichiatrica non ha la stessa valenza di una diagnosi medica, e dovrebbe essere considerata una semplice teoria, un’ipotesi – non un “fatto”. Nell’aula di un tribunale, essa non dovrebbe avere valore probatorio”.

 MARCO ATTARD

ARTICOLO DI MARCO ATTARD pubblicato sul blog Attardmarcocdd 

SANITA’ E SERVIZI SOCIALI
(Psichiatria Psicologia e Servizio Sociale)
Consultori familiari. (Famiglia, Infanzia, adolescenza e minori in condizioni di disagio)
Persone Anziane (Centri Diurni)
Disabilità (Centri di Riabilitazione)
Dipendenze (Sert e Comunità)
Salute Mentale (Centri di Igiene Mentale)
Marginalità Sociale
Immigrazione
SCUOLA
Neuropsichiatria infantile, psicologi dell’età evolutiva, psicoterapeuti ecc. ecc.
GIUSTIZIA
(Psichiatria Psicologia e Servizio Sociale)
Tribunale dei Minori
Case Famiglia
Amministratore di sostegno
Dipartimento di amministrazione penitenziaria e carceri.


IL PROGETTO DA FERMARE, LA POLITICA DA FARE. VIDEOCONFERENZA CDD. 

La  ricostruzione in video conferenza delle attività sotterranee e scientifiche delle vere caste e dei poteri forti su tutti piani: storico informativo, di analisi concreta, istituzionale e strategica. Dalla metodologia TAVISTOCK al controllo e degenerazione sociale guidata, fino agli strumenti di governo sotterraneo, alla gestione infiltrata e totalitaria del braccio politico sociale nella società e nella medicina. Il controllo delle più minute formazioni sociali come la famiglia e gestione dei minori mediante la formazione, la didattica, le scuole. Dall'accerchiamento degli individui attenzionati alle case famiglia. Dai metodi Tavistock ai modelli formativi di sociologi psicologi assistenti sociali. Controllo della politica, svuotamento delle Costituzione, scalata nelle amministrazioni e nei gangli dello Stato, finanziamento e potenziamento di organizzazioni ed associazioni riconducibili (od orientate ed in parte eterodirette) dai centri nevralgici del progetto. Elites militari, psichiatria ed annessi arruolati, ruolo controllo e disancoramento dalla legalità costituzionale della magistratura: un processo in itinere che va fermato con precise scelte politiche e di pubblica denuncia, con normative calibrate su tutti gli snodi del progetto. 
Il nodo dei poteri forti e del progetto da fermare altrimenti ogni tentativo di trasformazione democratica e le scelte fondamentali sulla sovranità, l'economia e le strategie storico economiche non si potranno mai applicare. 
Il caso Ferraro come prova integrale delle modalità di intervento degli apparati deviati: una vicenda discriminante fornita di prove insuperabili, che se non studiata ed analizzata non potrà dare il contributo necessario alla svolta delle forze realmente democratiche e della politica. 
Lo Stato sociale sta evolvendo secondo una prospettiva di controllo integrale e totalitario: le questioni del mondo militare e della psichiatria civil-militare arruolata, della magistratura infiltrata, delle irretite sub-caste politiche, delle criminalità collegate al basamento dei poteri forti, possono e debbono essere analizzate e risolte insieme. Progetto  sotterraneo, P2, P3, P4, SUPERGLADIO e criminalità. 
Un appello critico FORTE ai movimenti, al movimento Cinque stelle ed alle forze che sostengono di voler far uscire dallo stallo pluridecennale il paese. Per una politica consapevole su tutti i piani e livelli necessari. 
La clamorosa vicenda del boicottaggio di dubbia legalità  delle attività per la partecipazione alle elezioni di Forza Nuova. 
Dove andiamo se non riadeguiamo strumenti, analisi e proposte e se non proteggiamo chi ha dato strumenti e chiavi documentate e provate che servono a liberare le energie umane e democratiche del paese e ad impostare una politica a tutto campo necessaria ?! Volontà, conoscenza individuale e collettiva per scongiurare una sconfitta fatta di supponenza ed arretratezza politico culturale. I LUOGHI VERI del POTERE e la gestione INGENUA della politica: una responsabilità politica grave di chi non si attrezza veramente ed usando le reali forze a disposizione per fare il salto di qualità necessario e  nei fatti contribuisce ad isolare chi è realmente temuto dai medesimi poteri forti per averne scoperchiato l'intero arco delle modalità operative, metodologie e soggetti e snodi organizzativi  nascosti e meno coperti . 
AVVERTENZA: l’analisi non è "totalizzante" e perciò non si riferisce mai alle componenti statuali e attività pubbliche e private che conservano il loro fine lecito ed il loro deontologico orientamento. Essa svela un ordito articolato e gestito e la direzione globale di questo. Non è un giudizio sulla psichiatria, psicologia e servizi sociali in sè, non è un giudizio sulla magistratura in sè, non è un giudizio unico sui corpi militari e sulla politica istituzionale. Con la analisi che ci apprestiamo fare si vogliono svelare attività, dinamiche e realtà che hanno un grave peso qualitativo ed un fine opposto ai leciti fini istituzionali e sociali: di tali attività illustreremo le matrici, la loro storia, il loro divenire, lo stadio cui sono giunte, gli strumenti, gli spazi e finanziamenti utilizzati, i fini perseguiti a breve, medio e lungo termine. Una dettagliata analisi che ricostruisce metodica, organizzazione, mappa concreta e prospettive di uno degli strumenti principali utilizzati massicciamente nel “laboratorio Italia”. 
UNA ROCCAFORTE efficiente e pericolosa da espugnare, pena la totale impossibilità di ri-acquisire controllo democratico e sovranità reale.

 


Diretta video da blog CDD "DIVENTIAMO TUTTI ZETA LA FORMICA" . VERSO LA NUOVA SOVRANITA'. PROGETTI TAVISTOCK E DI ELITES E GOLPE SCIENTIFICO PER LA DISTRUZIONE E L’ASSERVIMENTO DI NAZIONI E UOMINI .

Diretta video CDD Giovedì 17 aprile 2014.   Paolo Ferraro, Marco Attard, Margherita Veronese  
PROGETTI TAVISTOCK E DI ELITES E GOLPE SCIENTIFICO  PER LA DISTRUZIONE E L’ASSERVIMENTO DI NAZIONI E UOMINI.                    
EVERSIONE NON CONVENZIONALE ed Elites deviate dedite alla conquista infiltrata di Stati e società nel laboratorio "ITALIA". 
IL CONTROLLO DI GIURISDIZIONE ESERCITO MEDICINA POLITICA E  SOCIETA'.
"DIVENTIAMO TUTTI ZETA LA FORMICA" . 
VERSO LA NUOVA SOVRANITA'. 

IL PROGETTO DA FERMARE, LA POLITICA DA FARE. VIDEOCONFERENZA CDD. 
La  ricostruzione in video conferenza delle attività sotterranee e scientifiche delle vere caste e dei poteri forti su tutti piani: storico informativo, di analisi concreta, istituzionale e strategica. Dalla metodologia TAVISTOCK al controllo e degenerazione sociale guidata, fino agli strumenti di governo sotterraneo, alla gestione infiltrata e totalitaria del braccio politico sociale nella società e nella medicina. Il controllo delle più minute formazioni sociali come la famiglia e gestione dei minori mediante la formazione, la didattica, le scuole. Dall'accerchiamento degli individui attenzionati alle case famiglia. Dai metodi Tavistock ai modelli formativi di sociologi psicologi assistenti sociali. Controllo della politica, svuotamento delle Costituzione, scalata nelle amministrazioni e nei gangli dello Stato, finanziamento e potenziamento di organizzazioni ed associazioni riconducibili (od orientate ed in parte eterodirette) dai centri nevralgici del progetto. Elites militari, psichiatria ed annessi arruolati, ruolo controllo e disancoramento dalla legalità costituzionale della magistratura: un processo in itinere che va fermato con precise scelte politiche e di pubblica denuncia, con normative calibrate su tutti gli snodi del progetto. 
Il nodo dei poteri forti e del progetto da fermare altrimenti ogni tentativo di trasformazione democratica e le scelte fondamentali sulla sovranità, l'economia e le strategie storico economiche non si potranno mai applicare. 
Il caso Ferraro come prova integrale delle modalità di intervento degli apparati deviati: una vicenda discriminante fornita di prove insuperabili, che se non studiata ed analizzata non potrà dare il contributo necessario alla svolta delle forze realmente democratiche e della politica. 
Lo Stato sociale sta evolvendo secondo una prospettiva di controllo integrale e totalitario: le questioni del mondo militare e della psichiatria civil-militare arruolata, della magistratura infiltrata, delle irretite sub-caste politiche, delle criminalità collegate al basamento dei poteri forti, possono e debbono essere analizzate e risolte insieme. Progetto  sotterraneo, P2, P3, P4, SUPERGLADIO e criminalità. 
Un appello critico FORTE ai movimenti, al movimento Cinque stelle ed alle forze che sostengono di voler far uscire dallo stallo pluridecennale il paese. Per una politica consapevole su tutti i piani e livelli necessari. 
La clamorosa vicenda del boicottaggio di dubbia legalità  delle attività per la partecipazione alle elezioni di Forza Nuova. 
Dove andiamo se non riadeguiamo strumenti, analisi e proposte e se non proteggiamo chi ha dato strumenti e chiavi documentate e provate che servono a liberare le energie umane e democratiche del paese e ad impostare una politica a tutto campo necessaria ?! Volontà, conoscenza individuale e collettiva per scongiurare una sconfitta fatta di supponenza ed arretratezza politico culturale. I LUOGHI VERI del POTERE e la gestione INGENUA della politica: una responsabilità politica grave di chi non si attrezza veramente ed usando le reali forze a disposizione per fare il salto di qualità necessario e  nei fatti contribuisce ad isolare chi è realmente temuto dai medesimi poteri forti per averne scoperchiato l'intero arco delle modalità operative, metodologie e soggetti e snodi organizzativi  nascosti e meno coperti . 
AVVERTENZA: l’analisi non è "totalizzante" e perciò non si riferisce mai alle componenti statuali e attività pubbliche e private che conservano il loro fine lecito ed il loro deontologico orientamento. Essa svela un ordito articolato e gestito e la direzione globale di questo. Non è un giudizio sulla psichiatria, psicologia e servizi sociali in sè, non è un giudizio sulla magistratura in sè, non è un giudizio unico sui corpi militari e sulla politica istituzionale. Con la analisi che ci apprestiamo fare si vogliono svelare attività, dinamiche e realtà che hanno un grave peso qualitativo ed un fine opposto ai leciti fini istituzionali e sociali: di tali attività illustreremo le matrici, la loro storia, il loro divenire, lo stadio cui sono giunte, gli strumenti, gli spazi e finanziamenti utilizzati, i fini perseguiti a breve, medio e lungo termine. Una dettagliata analisi che ricostruisce metodica, organizzazione, mappa concreta e prospettive di uno degli strumenti principali utilizzati massicciamente nel “laboratorio Italia”. 
UNA ROCCAFORTE efficiente e pericolosa da espugnare, pena la totale impossibilità di ri-acquisire controllo democratico e sovranità reale.


ANCHE SUI BLOG DEL CDD LA DIRETTA ED  IL PODCAST, POI, INORPORATI. 
AVVERTENZA: l’analisi non è "totalizzante" e perciò non si riferisce mai alle componenti statuali e attività pubbliche e private che conservano il loro fine lecito ed il loro deontologico orientamento. Essa svela un ordito articolato e gestito e la direzione globale di questo. Non è un giudizio sulla psichiatria, psicologia e servizi sociali in sè, non è un giudizio sulla magistratura in sè, non è un giudizio unico sui corpi militari e sulla politica istituzionale. Con la analisi che ci apprestiamo fare si vogliono svelare attività, dinamiche e realtà che hanno un grave peso qualitativo ed un fine opposto ai leciti fini istituzionali e sociali: di tali attività illustreremo le matrici, la loro storia, il loro divenire, lo stadio cui sono giunte, gli strumenti, gli spazi e finanziamenti utilizzati, i fini perseguiti a breve, medio e lungo termine. Una dettagliata analisi che ricostruisce metodica, organizzazione, mappa concreta e prospettive di uno degli strumenti principali utilizzati massicciamente nel “laboratorio Italia”. UNA ROCCAFORTE efficiente e pericolosa da espugnare, pena la totale impossibilità di ri-acquisire controllo democratico e sovranità reale. La differenza tra psicologia dinamico relazionale (con i suoi scopi leciti terapeutici e di cura) e l'uso strutturato di ricerche e sperimentazioni finalizzate storicamente e politicamente. Lo studio strutturato delle fratture psichiche e dei traumi e della dissociazione da sofferenza, droghe e patologie gravi. 

IL VIDEO CARTONE CHE IMMETTIAMO SUBITO ILLUSTRA IN FORMA OVVIAMENTE ARTISTICA E PECULIARE  LA ANALISI NELLE VARIE COMPONENTI ED ANCHE IL PROGETTO DI LIBERAZIONE E L'ESITO POSSIBILE . CHE I GRANDI VEDANO CON OCCHIO MATURO UN MESSAGGIO FORMATIVO IN SE' MEDIANTE CARTONE ANIMATO E' COSA BUONA .



  
TAVISTOCK 1.0  
Metodologie di manipolazione collettiva, informativa e politica e per la inversione gestita dei fatti e dati da nascondere e per le metodologie di infiltrazione politica attraverso la manipolazione delle opinioni, dei comportamenti di massa, delle analisi e progettazioni politiche.    





TAVISTOCK 2.0  quale braccio politico sociale attraverso l'infiltrazione diffusa nella trama sociale di psichiatria, psicologi e servizi sociali progressivamente arruolati, con avallo ed affiancamento di quote controllate della magistratura. Controllo, interventi, selezione e gestione. Italia laboratorio e lago di pesca permanente per le sperimentazioni avanzate sul controllo e la gestione di uomini donne e bambini selezionati ai fini previsti, nascoste nel fitto bosco della assistenza sociale e sanitaria, privata e pubblica ri-orientate. Minori, tossicodipendenti, donne con percorsi traumatici: una umanità da schiavizzare e gestire finalisticamente. 



TAVISTOCK 3.0 per giungere al controllo dei gangli dello Stato, per la scalata dei poteri centrali eliminando uomini e posizioni, per far largo alle cordate asservite e per l'accerchiamento ed il controllo delle sub-caste politiche. Anche per influenzare o deprimere e distruggere soggetti ed imprenditori indipendenti e fuori del controllo oligarchico. 



TAVISTOCK 4.0 Medicina e salute, didattica orientata ed egemonia universitaria e formativa nelle strutture accademiche e professionali (private e pubbliche) e nell'ambito dei servizi ed apparati più delicati dello Stato. Dal progetto di settore alla egemonia del progetto : la conquista degli apparati egati ala salute ed alla medicina 



TAVISTOCK 5.0 Finanziamenti ed alleanze, oligarchie finanziare internazionali e dinamiche imperialiste, i progetti sociali ed i finanziamenti a pioggia della piattaforma monetaria internazionale e i progetti "sociali " dell'Europa. 



TAVISTOCK 6.0 Elites militari e dei vertici delle caste di Stato e delle caste professionali progressivamente arruolati: un binomio ed una TROIKA, tra governo ombra sotterraneo e strategie di dominio a medio lungo periodo. 
La trattazione di un progetto reale che supera il binomio semplificato mondialismo/sovranità. 

ROS Annotazione sulle attività di guerra psicologica e non ortodossa.pdf 
 EVERSIONE NON CONVENZIONALE IN ITALIA
 Rapporto  informativa dei ROS 
Tecnica del colpo di Stato di Edward Nikolai Luttwack e metodologie di infiltrazione e controllo dei gangli dello Stato in una strategia elitaria. 


Il TUNNEL DI SARAJEVO ed il progetto di settore



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Con questo evento si fondano integralmente le basi di un progetto politico ed economico concreto di liberazione . 
Chiediamo quasta volta ancora ma più delle altre uno speciale sforzo individuale e collettivo di coinvolgimento e diffusione in tutte le forme possibili e concrete . 
Partecipare all'evento e condivisione con tutti gli amici , usando il programma convoca tutti gli amici per assicurare il massimo coinvolgimento di tutti . 
Condivisione ripetuta dell'evento in TUTTI i gruppi . 
Copia ed incolla integrale del testo dell'evento ovunque .
 Che chi può ce la mandi buona : stiamo affrontando i nodi storice veri ed è finita la disinformazione e falsa informazione controinformazione complottistoide . 
UNA ALTERNATIVA POSSIBILE ORA che SAPPIAMO E SAPPIAMO COME COMBATTERE ED ARGINARE . Paolo Ferraro INVITATE TUTTI CON TASTO AMICI E COPIANDO E CONDIVIDENDO L'EVENTO . 
UN EVENTO "UNICO " SU FB 
L'indirizzo del canale VIDEO  CDD è il seguente 
L'indirizzo della diretta verrà messo circa una ora prima ( verso le 20 ) . Il link hangout verrà dato ai partecipanti in diretta verso le 20 e 30 .
L'evento si condivide copìando il post e ricopiandolo ovunque ovunque . Invita amici è l'unico tasto importante invece . Semplicemente caricando il programma "invite all friends" o " Estensione Facebook Select All Friends 2014" o programmi analoghi , si riesce a convocare tutti gli amici con un mero click . Oppure si convocano uno per uno

DIRETTA VIDEO APRIRE GLI OCCHI E LA MENTE E RIAPPROPRIARSI DELLA CONOSCENZA DELLE ANALISI E DEI PROGETTI

APRIRE GLI OCCHI E LA MENTE . CONOSCENZA ANALISI E  PROGETTI NOSTRI PER IL FUTURO NOSTRO E  PER UNA ALTERNATIVA VERA . 
DIRETTA VIDEO mercoledì 9 aprile 2014 ore 21 

Abbiamo bisogno di conoscenza adeguata e anche di nuove idee , non certezze, ma di concreti obiettivi e di veri progetti all'altezza della storia e di una idea generale,  ed obiettivi che con la storia e l'economia i valori e i temi generali che concernono l'uomo e la società facciano realmente i conti,  senza target e senza idee ingenue . 


La gente tende a vedere il fenomeno che le appare ed al più a saperlo riconoscere nonostante le attività di disinformazione e di manipolazione . 
Ma una meno superficiale conoscenza consente di vedere anche lontano e ed anche retrospettivamente . 
Che le cose siano sempre semplificate per ingannare è un dato di banale esperienza . Quanto lo siano e con quali obiettivi è invece un dato di analisi. 
La politica per idea fondante od obiettivo unico è la illusione delle illusioni .
Sapere quanto si sia mosso e come,  è necessario . 
Perchè,  arrivati all'appuntamento con la crisi finale dell'Italia o con le necessità che emergono deala crisi strutturale del capitalismo in occidente e del capitalismo finanziario o dell'EUROPA , non possiamo ingannare ed ingannarci .
Chiunque propone ricette banali inganna sé e gli altri. 
Talvolta non lo sa, talvolta lo intuisce, più spesso agisce in un contesto ed in una area,  sapendone i connotati, alcuni infine sono ben consapevoli della finalizzazione di una informazione parziale e di quali fini diversi si nascondano magari dietro ad un obiettivo astrattamente giusto . 
Siamo in mano alla eterogenesi dei fini,  alla manipolazione delle idee , delle contro-idee , e delle metodiche che limitano l'analisi a certi dati e fenomeni magari essenziali , ma non ad altri ancor più essenziali ed utili ( e per questo spesso coperti da segreto ) .
L'ansia di trovare alternative semplici e chiare , e la pressione del reale, delle cose , della crisi e dei valori fa il resto . 
La manipolazione di movimenti , gruppi , appare eclatante non solo sul piano internazionale , ma da noi , terreno di conquista e di esperimenti,  le cose sono molto più avanzate e reali. 
Basta leggere con le lenti,  le informazioni e la curiosità giusta. 

UN LUNGO PERCORSO 
Un lungo percorso costellato da dinamiche storiche concrete, economiche, sociali politiche , spirituali porta all'oggi. 
Su tre piani. 
Quello a portata di mano socio politico ed economico, costellato di manipolazioni, inganni, verità soggettive,  dati e fatti oggettivi .
Quello geopolitico internazionale, supportato da attività di servizi e varie,  non messe alla luce e non realizzate alla luce , costellato di manipolazioni, inganni, verità soggettive dati e fatti oggettivi .
Quello associativo riservato o segreto,  fatto di lobbies di soggetti collegati tra loro per interessi sociali e di potere , e di un profondo e solido cemento di potere forte che si presenta in modo diverso dal visibile,  e legato a logiche di consolidamento e mantenimento del potere,  ma anche a strategie solo in parte note. Di queste sfere se ne sa meno , ma quel che se ne sa , è di norma a sua volta ancor più incappucciato da manipolazioni, inganni, verità soggettive,  dati e fatti oggettivi difficili da enucleare . 
La politica ufficiale si muove e si confronta solo o principalmente sul primo piano 
LE TRE TEORIE INGENUE frutto delle politiche di manipolazione e di approcci errati o in mala fede,  sono note . 
DEMOCRAZIA MONDIALISMO SOVRANISMO 
La loro ingenuità riposa essenzialmente nell'essere assolutizzate e nel chiudere gli altri argomenti necessari su tutti i piani . 
L'APPROCCIO SECONOMICO POLITICO TRA MONDIALISMO vs SOVRANISMO non da conto della specificità storica dell'Italia, del terzo livello e del cemento dei poteri forti e non tiene conto della necessità di creare consenso ed egemonia rimuovendo lungo il percorso trabocchetti, attività deviate e l'armamentario messo in campo dalle strategie dei poteri forti . Inoltre si accomuna inconsciamente alle opposte teorie perchè lavora nell'orizzonte di  un sistema economico che sta invece implodendo . 
Come a dire tramuta inconsapevolmente in un belato il ruggito di una tigre che non sarebbe di cartapesta : la moneta del popolo e la sovranità nazionale ed una Europa nuova sono necessari , ma in un quadro nuovo ed in un contesto che disarticolando sessanta anni di metodiche e strategie costruisca un progetto integrale,   rifondando economia valori e arrivando al nodo del potere attraverso passaggi concreti progressivi.
SEGUE ANALISI SUI VARI PIANI NEL VIDEO SOPRA

Una lunga marcia ben orientata è necessaria,   partendo da subito,  ma una per una espugnando le piccole roccaforti costruite in particolare negli ultimi  trenta e comunque elaborate negli uktimi sessanta anni,  per controllare ed infiltrare deviare ed asservire,  anche secondo  una strategia di lungo periodo .

Una lunga e veloce marcia verso una società rifondata a partire dai valori comuni per mettere amorevolmente alla porta massonerie deviate e non , poteri forti e capitalismo finanziario, progetti di elite deviate  facendo fallire i progetti più inquietanti della storia della umanità. Battere il Nuovo Ordine mondiale, ed i progetti di poteri forti sotterranei e di elite deviate, realizzare per la prima volta una reale democrazia diretta e ripartire da una riformulata sovranità nazionale e monetaria con nuove alleanze geopolitiche, superando le obsolete distinzioni ideologiche e creando un sistema di idee e valori del TERZO MILLENNIO non è utopia,  è una necessità storica.

Magazine Carabinieri d'Italia intervista Paolo Ferraro

Articolo pubblicato nell’edizione  cartacea novembre/dicembre2011 del Magazine Carabinieri d’Italia, e mai reperito in rete.

Lo scorso 16 giugno, il Consiglio Superiore della Magistratura, con procedura d’urgenza, ha deliberato il collocamento in aspettativa per infermità d’ufficio, per quattro mesi, con decorrenza immediata, del P.M. Paolo Ferraro, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma. [seguiranno nell’ordine ulteriori provvedimenti del CSM: 10 ottobre 2011 provvedimento di collocamento in aspettativa per infermità per 12 mesi; 11 ottobre 2012 proroga del collocamento in aspettativa per infermità per ulteriori 2 mesi; 11 dicembre 2012 dispensa dal servizio per inettitudine; 07 gennaio 2013 decreto di dispensa dal servizio per inettitudine firmato dal ministro della Giustizia Severino. Attualmente è ancora aperto il ricorso al TAR del Lazio].
E chissà quanti dei nostri Carabinieri, affezionati lettori, agenti od ufficiali Polizia Giudiziaria avranno conosciuto e collaborato con uno trai i più arguti magistrati della Procura Capitolina.
Il P.M. Paolo Ferraro è incappato in una vicenda dai contorni incredibili, sinora, mai riportata dai principali organi di informazione, nonostante il magistrato (in aspettativa) sostenga che, persino il brutale omicidio di Melania Rea si possa far ricondurre a tale pista.
Lo scenario ipotizzato dal dottor Ferraro, sul quale chiede soltanto che la Magistratura indaghi, è raccapricciante, macabro e, se a ciò si aggiunge che coinvolgerebbe un preciso contesto – niente di meno che quello militare e di alcune caserme italiane – diventa, addirittura inquietante.
In effetti, il P.M. Paolo Ferraro, da alcuni anni sta indagando sull’attività di una setta satanica massonica che, stando ai primi risultati delle indagini del pubblico ministero romano, avrebbe arruolato tra i propri adepti alcuni militari italiani.
L’ipotesi avanzata dal dottor Ferraro riporta una serie di circostanze, tutte ancora al vaglio degli inquirenti e e delle quali non possiamo far altro che attendere eventuali sviluppi ed esiti.
Intanto, però, il Consiglio Superiore della Magistratura, con procedura d’urgenza, ha deliberato l’immediata collocazione in aspettativa, d’ufficio, del P.M. Paolo Ferraro che, per “motivi di salute”, sarà costretto a rimanere sospeso per quattro mesi. Evidentemente, ai giudici di Palazzo dei Marescialli non sono bastati i certificati medici dai quali emerge la sostanziale normalità del quadro  psichico del dottor Ferraro. Noi della redazione di Carabinieri d’Italia Magazine, lo abbiamo voluto incontrare per rivolgergli alcune domande e cercare di capire cosa stia succedendo.
Le sette sataniche sono un argomento del quale tutt’al più si sente parlare in alcune trasmissioni televisive, per lo più come curiosità. Secondo lei, invece, è un fenomeno che meriterebbe una più seria considerazione, anche in relazione ad una attenta attività giudiziaria? E, per capire i complicati e misteriosi meccanismi c’è bisogno di figure professionali altamente specializzate?
Abbiamo una tale miriade di fenomeni criminali che è necessario gerarchizzarne l’attenzione. Alcuni di questi fenomeni sono più o meno conosciuti rispetto ad altri. Il problema, secondo me, è capire se siamo davanti ad un fenomeno crescente. Bisognerebbe capire se abbiamo a che fare con un fenomeno pericoloso e, ancora, se gli autori di queste condotte siano, al tempo stesso e perciò, autori di reati penalmente rilevanti. Il Ministero dell’Interno, già nel 2006, ha costituito una squadra specializzata. Ma, certamente, occorre una sensibilità culturale ed una formazione adeguata da parte dei magistrati, cosa che apparentemente ancora manca dato che qualcuno osa parlare, a sproposito, di esorcismi. Io dico che in questo caso, come in casi analoghi, non stiamo parlando di esorcismi ma di tutela delle persone, delle libertà e, soprattutto, stiamo tentando di capire se esistono altri fenomeni collegati. I miei quarantacinque files audio costituiscono le prime prove delle tecniche e dei metodi che questa organizzazione utilizza. Mentre i collegamenti intuiti ed intuibili sono la prova che non si tratta di realtà isolate.
Si evidenzia un tessuto invisibile e non si può far finta che non esista, dato che ne fanno parte soggetti qualificati e di un certo tipo. Da magistrato ritengo che tutto deve essere approfondito e, quindi, anche questa vicenda deve essere approfondita con gli strumenti adeguati. Altrimenti si viene meno al proprio lavoro e al proprio ruolo.
Che tipo di ricerche sono scaturite dai files audio che Lei ha acquisito?
Nulla. Nessuna ricerca! Non sono mai stati neanche sentiti. Le uniche dichiarazioni che conservo, sono state scritte dalla stessa donna protagonista delle registrazioni che avendoli riascoltati, ha dichiarato di aver paura.
Secondo lei, i tradizionali organi di polizia giudiziaria sono in grado di svolgere indagini in questo particolare ambito?
Si, certamente. I Carabinieri, fedeli alla Costituzione, sono in grado di svolgere indagini di questo spessore. Anzi, ritengo che i Carabinieri e i poliziotti ardano dalla voglia di indagare e ne hanno le capacità.
A Suo avviso, tra le diverse Procure esiste un adeguato scambio di informazioni in merito ai reati legati alla sfera del satanismo?
Certamente sì. Lo stesso discorso appena fatto per le Forze di Polizia vale per le procure e per molti magistrati.
La sempre più preocupante diffusione di macabri delitti legati al fenomeno delle sette sataniche, secondo lei, richiederebbe l’istituzione di una Super Procura specializzata e a competenza nazionale?
Se si può combattere e distruggere fenomeni pericolosi come la mafia, come la camorra e la ‘ndrangheta, allora, si può anche operare in maniera efficace anche contro progetti criminali e delinquenziali di questo genere. Se non si è mai reso trasparente il fenomeno è per la scarsa consapevolezza della giusta gravità o per paura, oppure non si riesce ad ipotizzare il giusto mecccanismo di intervento.
Sappiamo che per i fatti da lei stesso denunciati la Procura del Tribunale di Perugia sta svolgendo delicate indagini, con quali esiti?
Nessuna indagine è stata fatta! Io attendo ancora il pronunciamento del giudice di Perugia.
E, invece, cosa è scaturito in termini di conseguenze personali e professionali, per effetto degli accertamente da Lei effettuati?
Le conseguenze le avevo già messe in conto. Ma io sono certo di esercitare con coerenza il mio ruolo. Se non mi faranno più fare il magistrato, farò altro.
Una cosa è certa però: con questo provvedimento hanno leso l’immagine della Magistratura.
In questo macabro quadro, così tristemente variopinto, può trovare spazio – secondo Lei – l’ipotesi di un collegamento con la drammatica morte del Tenente Colonnello dei Carabinieri Cristiano Congiu, avvenuta in Afghanistan e in circostanze singolari?
Trovo che ci sia un certo numero di morti sospette e di denunce la cui spiegazione può essere globale. Si stratta di un fenomeno reale e grave.
Occorre una specifica professionalità per svolgere certi traffici, ecco perché è necessario svolgere ricerche adeguate.
Terminata l’intervista, auguriamo in bocca al lupo al dottor Ferraro e Lui, per tutta risposta, sostiene che il lupo creperà....perché hanno trovato un osso duro!



 



CANALE VIMEO CDD


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domenica 6 aprile 2014

"POTERI FORTI E FORZE DEI POTERI. LA TERZA VIA E L'UNICA ALTERNATIVA DEMOCRATICA POSSIBILE".




DIRETTA VIDEO SUL CANALE WEB DEL CDD  3 Aprile 2014 
"POTERI FORTI E FORZE DEI POTERI. LA TERZA VIA E L'UNICA ALTERNATIVA DEMOCRATICA POSSIBILE"
Interventi di  Giuseppe Turrisi, Marco Attard, Margherita Veronese, Paolo Ferraro, Roberto Fiore .
Una analisi durata tre anni di lavori ... ed uno spaccato politico operativo chiaro e concreto: molti apriranno gli occhi!



EVENTO "UNICO".

L'indirizzo del canale CDD è il seguente

L'indirizzo della diretta viene  messo circa una ora prima (verso le 20). 
Il link hangout viene  dato ai partecipanti in diretta verso le 20:30 .

RELAZIONE INTRODUTTIVA
POTERI FORTI
Nelle nostre società stratificate e caratterizzate da una vistosa complessità strutturale, il potere in quanto potere politico e  sociale visibile, e come forza reale in grado di imporre comportamenti e plasmare società,  induce anche il consenso legittimandosi nella forma democratica (apparente). Il potere viene  esercitato da centri istituzionali cui vengono conferiti strumenti ed autorità formale e che usufruiscono di mezzi finanziari, scientifici e tecnologici, che hanno il crisma giuridico, cioè emettono leggi e provvedimenti concreti. 
Il potere economico usa le leve fondamentali del capitale finanziario per gestire ed influenzare  direttamente la società, con la mediazione della politica (istituzioni, partiti e sindacati). Per questo le caste od elite politico-sociali sono intrecciate al potere economico in posizioni subprimarie o subalterne, con varie gradazioni.
E' poi corretto dire che la politica è sempre più divenuta una variabile dipendente e controllata che tende ad eseguire ed a ricevere direttamente od indirettamente direttive e scelte elaborate da vertici più alti . Anche se la espressione politica ha forme autonome perlomeno nella fase del suo insorgere organizzato, le infiltrazioni e pressioni esterne favorite dal carattere piramidale e burocratico delle strutture politiche (nonché da mentalità, modalità culturali e di selezione presenti al loro interno), tendono ad assicurare e riprodurre dominanza  e controllo dall'esterno, creando elites e vertici politici sottomessi.
Sia il potere politico-amministrativo che il potere sociale in generale sono legati alla ricchezza economica di una cerchia ristretta di persone. Tuttavia questa semplificazione che consiste nella rivisitazione delle teorie delle elites non dà conto dei concreti assetti e centri di potere operanti, e comunque unificando e semplificando la analisi  riconduce l’osservazione al potere politico economico inteso esclusivamente in modo tradizionale.
Vi sono invece centri di potere che sono permanenti ed indipendenti dalle variabili storico-politiche e dalle forme di governo. Non si tratta di organismi propriamente politici né solo economici, anche se ovviamente strettamente collegati ad interessi economico finanziari: nel momento in cui tendono a monitorare, controllare, influenzare e sottomettere i poteri politici per diverse finalità, compiono un lavoro di controllo sulla società sotto tutti gli aspetti strategici (anche quello culturale, il più sottovalutato) quindi non solo sul versante economico-finanziario.
Il ponte concreto di collegamento fra questi centri di potere reale e le strutture politico-sociali “sottomesse” è costituito da quei nuclei associativi delle classi dominanti (etichettate nelle teorie ingenue come “massoneria”), che esercitano come lobbies più o meno occulte le pratiche del controllo e talvolta della violenza sotterranea.
Un discorso a parte meriterebbero le grandi criminalità organizzate che sono comunque intrecciate a queste trame di poteri ed hanno un’analoga funzione di controllo, con il compito ulteriore di assumere l’utile ruolo antagonista di un ordine sociale in realtà indotto e contrario agli interessi  della popolazione.
Questo quadro complesso viene totalmente ignorato (e quindi nascosto) dalle teorie ingenue attualmente propalate dalla cosiddetta “controinformazione”.
La teoria ingenua della democrazia (delegata) nasconde la matrice elitaria del potere realizzata ed assicurata su più piani ed a vari livelli con svariate forme che vengono riassettate e mutano nel tempo.
La teoria ingenua del mondialismo e del potere capitalistico finanziario (quest'ultimo reale) pone l'accento sui vertici di una immaginifica ed in parte reale piramide, allontanando il nemico e distraendo dagli assetti concreti locali. Per converso l'occhio attento solo ai processi degenerativi ed aspetti locali rende miope anche la più nobile politica etica e di moralizzazione.
La teoria ingenua della sovranità nazionale e della sovranità monetaria, fornisce un placebo teorico e pratico quando viene gestita da quote delle medesime elite politico sociali, magari minoritarie, ed apre la porta di servizio a strategie di dominio di scorta o di fuoriuscita in fasi di crisi. Queste vie e teorie scapparono di mano negli anni trenta e questo dimostra anche su un piano di necessità storica che oggi anche queste vie e teorie vengono saldamente infiltrate e controllate.
Nessuna delle tre teorie ingenue da conto correttamente degli assetti complessi dei sottosistemi, e tutte e tre saltano la vera questione della natura dei “POTERI FORTI”.
Le pratiche note della politica assorbono ciascuno di questi vizi concettuali, di analisi e quindi di quadro, e nell'obiettivo del consenso semplificano ulteriormente.
E' anche per questo che nulla si trasforma realmente e vi è una sotterranea perenne continuità.
Una analisi sui tre livelli indicati (quella intermedia geopolitica e delle variabili segrete internazionali e nazionali, la diamo per chiarita in questa sede) consente collegando i piani tra loro di capire in modo più aderente alla complessità del reale quel che accade e ciò che si muove. Consente infine e soprattutto di indicare una politica complessa che tenga conto dei fattori e dei percorsi nonché di obiettivi completi ed adeguati concreti non solo “empirici”.
SE il quadro della politica organizzata anche dal basso (infiltrata, creata artificialmente o non) è sconfortante, TUTTI dico tutti non hanno idea o sono collusi e silenziosi sulle strategie e politiche sotterranee dei cosiddetti poteri forti. Manca persino una corretta nozione teorica e si confonde il termine con la nozione di vertice della piramide, o di potenze internazionali .
E’ come se l'insegnamento di John Fitzgerald Kennedy sulle dinamiche sotterranee di potere tardi a giungere all'intelletto tramite il cuore.
Ma la verità è che i POTERI FORTI sono realmente FORTI, hanno strumenti, metodi meccanismi e sono onnipresenti. Collusione, paura e condivisione la fanno quindi alla grande, oltre alla inconsapevolezza ignorante.
Un ruolo gioca poi anche la confusione tra il potere ufficiale che normalmente gli appartenenti gestiscono e le strumentazioni ed il potere sotterraneo. Messi in campo con diverse logiche.
Da questo e da sistemi disinformativi e di rigido controllo degli apparati dello Stato (oltrechè dalle modalità criminali segrete, manipolative ed occultate) deriva quello che chiamiamo il grande buco cognitivo sui poteri forti, loro natura e ruolo centrale.
Che poi essi coltivino strategie e progetti che hanno una loro imponenza e forte autonomia era cosa riservata a pochi intellettuali. Ignota alla politica inscenata, sino a noi.
Si scambia per la politica democratica quella che vede e vuol cacciare le sole sub-caste degenerate, economico improduttive affaristiche e corrotte, e la sub casta politica, un derivato tutto controllato e semplicemente utilizzato, infinitamente riproducibile.
Ma soprattutto un assetto ed una sub casta nazionali, la cui degenerazione e strategica distruzione è stata prevista anche dai POTERI FORTI .
E’ rimasta finora ignota la pericolosità criminale, la imponente massa strategica di attività ed azioni messe in campo, la vera strategia che non esitiamo a definire terrifica dei POTERI FORTI .
Tutti illusi di poter cambiare intervenendo solo sui nodi tradizionali del potere politico parlamentare ed istituzionale solo, o di poter far nascere il mutamento per la via delle individualità coscienti o delle vie insurrezionali (strainfltrate) ancor più ingenue oltrechè dannatamente pericolose. 
Propagatori della panacea della soluzione monetaria, come se un potenziale risultato economico fosse in sé nominato la via alla liberazione esaurendosi in ciò il compito del politico “sovranista”!
Non si affrontano i nodi e le strutture profonde del potere nel suo basamento e si ignora uno dei fatti più gravi degli ultimi settanta anni. L'occhio non vede, il cuore non duole, la storia non cambia, così  la politica qualunque sia resta infinitamente al di sotto del suo compito storico e strategico. Tutti accomunati senza saperlo dalla impotenza intellettuale e reale impossibilità di ridare al corso della storia il senso vero della parola vuota “democrazia”, ma convinti che siano gli altri, visibili, il vero nemico. Una recita ed una partita di rugby infinita mentre allenatori e sponsorizzatori cogestiscono con i poteri forti, il vero basamento di ogni forma di super governo e controllo e progetti ignoti: non perchè non visibili flussi economici o pratiche, ma perchè abilmente truccati e mascherati. Anche qui in modo squisitamente scientifico e scientificamente manipolatorio. 
Tutto reale, analizzabile, vagliabile, mostrabile e dimostrabile. Ma la politica resta al chiodo e la veste veemente del Pasquino italiano del terzo millennio forma schiere e forza destinate a non incidere su nodi reali profondi, e attentamente sorvegliati, affinchè una reale e profonda conoscenza non ingeneri progetti reali e adeguati .
Da ultimo ci siamo definitivamente resi conto che Pasquino, pressato o meno, sa ma non cambia rotta, isola coloro che portano queste analisi. Tutti gli altri vanno bene purchè entrino nella madre New church, chi ha conoscenze e idee di questi livelli resti isolato ed iscritto, senza ruolo né possibilità di essere scelto per portare contenuti ed analisi, progetto e pratiche.
Quel che conta è che non si tocchino poteri forti reali e loro strategie, elite militari, magistratura e apparati di supporto ai progetti in atto.

Scaletta ulteriore
ELITES, CORPI E STRATEGIE.
Chi sono e quali reali poteri gestiscono, quando e come intervengono.
TAVISTOCK; GEOPOLITICA; STRATEGIE POLITICO SOCIALI
Quale è il progetto e la idea globale, verso il più terrificante esito possibile nella storia della umanità ?!
ARTICOLAZIONI
Gli scenari politico economici come variabili indipendenti e gli assetti reali su cui si gioca la partita.
Ruolo intermedio dei poteri forti e caste subpolitiche .
L'EUROPA DELLE BANCHE, LA GESTIONE DEL DEFAULT, IL PROGETTO GLOBALE ED I SUOI TEMPI



La terza via democratica di rinsaldamento dei valori società cultura e di disassamemto e disarticolazione dei progetti deviati nello Stato italiano.

"IL CASO MOBY PRINCE: dal tentato omicidio di Fabio Piselli alla COMMISSIONE parlamentare d'inchiesta" CONFERENZA DIRETTA VIDEO 1 Aprile 2014 versione HD





A ventitré anni di distanza la tragedia del Moby Prince convive con due processi conclusi per strage colposa (caduti in prescrizione i reati) e con la archiviazione del nuovo procedimento riavviato nel 2006 e chiuso con la proposta di archiviazione del 5 maggio del 2010 poi accolta.
Si tratta del più grande disastro della storia marittima italiana, del più grave disastro sul lavoro della storia marittima e non del nostro paese.
IL giorno 10 Aprile 1991 il traghetto MOby Prince partito alle ore 22:03 in direzione di Olbia, entrato al largo del porto di Livorno in collisione con la petroliera AGIP ABRUZZO, ed invaso dal petrolio della cisterna n. 7 della nave, subì l'incendio che portò alla morte di tutti coloro che si trovavano a bordo ivi compreso il personale di bordo ad eccezione del solo mozzo Alessio Bertrand, salvatosi miracolosamente.
Per una di quelle incomprensibili coincidenze e sintonie avevamo deciso c.a. dieci giorni fa di dedicare alla vicenda ma più in particolare anche alla vicenda non meno significativa del già sottufficiale dell'esercito che ha prestato servizio alla folgore ed alla art. missili contraerea, Fabio Piselli, una diretta video del CDD e ne avevamo sparso la notizia.
Abbiamo appreso oggi sul web che una proposta di legge per l'istituzione di una Commissione Parlamentare di inchiesta sulla tragica vicenda già depositata alla Camera dai deputati da Michele Piras, Martina Nicchi e Martina Nardi e una preannunciata al Senato dal M5S con tutta probabilità confluiranno nella creazione di una Commissione Parlamentare bicamerale .
Vari i punti rimasti oscuri e anche la vicenda che tratteremo direttamente che riguarda Fabio Piselli, consulente di polizia giudiziaria ed esperto di comunicazioniinformatiche, che ebbe un suo diverso e attivo ruolo di persona informata nel secondo procedimento avviato dalla Procura di Livorno, pagando prezzi che analizzeremo.
Condividete con il tasto invita amici oltreché con il link dell'evento . EVENTO
https://www.facebook.com/events/305025986316807/
https://www.facebook.com/events/227683870757822/
L'indirizzo del canale CDD è il seguente https://www.youtube.com/channel/UCmxHOMY3HczAY6ob1TAzV5w