martedì 29 luglio 2014

‘Mai senza gli americani’

‘Mai senza gli americani’

Articolo  Di Michele Franceschell tratto dal blog  statopotenza e pubblicato il 28 luglio  2014

curriculm-agente-segreto
“Mai senza gli americani” è il titolo di un articolo (pagine 183-188) apparso sull’ultimo numero della rivista Limes dedicato ai servizi segreti, firmato con lo pseudonimo Mazarinus. 
L’articolo in questione non ha peli sulla lingua nel trattare un argomento delicatissimo (per questo l’uso dell’anonimato?) e tenuto il più possibile in ombra sui mass-media italiani, quello del ruolo fondamentale giocato dai nostri servizi segreti nelle vicende politiche nazionali e della loro “fedeltà” ai governi del paese.
Mazarinus, dopo aver toccato diversi argomenti, in particolare quello dell’attacco dei servizi segreti italiani contro Berlusconi, colpevole di aver fatto propria una politica filo-russa, in particolare con l’appoggio alle posizioni di Putin nella guerra russo-georgiana del 2008, inquadra senza mezzi termini l’appartenenza e la visione geopolitica “atlantica” dei nostri servizi: “Dal punto di vista dei nostri servizi, o l’Italia è filoamericana o non è. Soprattutto non può essere né filorussa né filocinese”.
Quindi l’Italia, per i nostri servizi segreti, non solo deve starsene lontana da Russia e Cina, ma dev’essere molto attenta a quello che sta facendo la Germania. Aggiunge infatti Mazarinus: “Quest’approccio persistente giova al paese a fasi alterne, cioè limitatamente ai periodi durante i quali USA e Italia si muovono in sintonia. Come quello attuale, in cui Roma guarda a Washington anche come soluzione di emergenza al precipitare della nuova “questione tedesca”.
I nostri servizi segreti si muovono quindi in un’ottica atlantica, anti-BRICS e fondamentalmente antieuropea, perché antirussi (quindi contro il partner naturale della maggior parte dei paesi europei, compresa l’Italia, e tassello imprescindibile della Grande-Europa da Lisbona a Vladivostock) e potenzialmente anti-tedeschi, se la Germania dovesse persistere nella sua direttiva geopolitica e geoeconomica verso l’Est e di scontro con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sulla configurazione dei poteri in Europa.
La cartina di tornasole di questi scenari, dell’atlantismo dei nostri servizi e della “questione tedesca”, sono i fatti che stanno avvenando in Ucraina, una guerra che – alla presentazione del nuovo numero di Limesrealizzata a Bologna – Dario Fabbri, autore di un articolo sulla NSA sullo stesso numero, ha definito come una guerra degli USA sia contro la Russia che contro la Germania. 
Schermata 2014-07-28 a 8.31.36 PMUna cartina di tornasole quindi non solo per capire come vorrà/potrà muoversi Berlino, attaccata nel vivo del suo partenariato strategico con Mosca, ma anche l’Italia, un altro dei partner più importanti di Mosca in Europa.
Se le forze politiche ed economiche italiane sono state fino ad ora ritrosie ad accettare e a fare propria l’escalation e le provocazioni di Washington contro Mosca, cominciando realmente a cedere solo dopo la manipolazione e la pressione mediatica successiva al caso dell’aereo malese MH-17, i servizi segreti italiani, fin dall’inizio, avrebbero naturalmente sposato la nuova logica della Guerra Fredda di matrice statunitense. 
Così Mazarinus: “Continuiamo ad essere più realisti del re: un dato con il quale i governi italiani dovranno fare i conti ancora molto a lungo. Ne abbiamo avuto una riprova ulteriore di recente, quando una nave Sigint della Marina Militare, l’Elettra, ha attraversato il Bosforo per monitorare quanto accade nei dintorni della Crimea e del Donbass: il primo atto di ricorso alla forza da parte dell’Italia nei confronti di Mosca dalla fine della Guerra Fredda, che sembra essere stato deciso dal Ministero della Difesa senza alcuna particolare concertazione con la Farnesina e con Palazzo Chigi. Insieme ai marinai, è ancora una volta l’intelligence il ferro della lancia antirussa del nostro paese”.
Mazarinus termina qui, ma sarebbe stato interessante che ci spiegasse anche il “perché” i nostri servizi segreti, centro di potere decisivo nello Stato, siano così fedelmente atlantici: viene da chiedersi infatti se lo siano per reale convinzione di fare così il bene della nazione o per altri vincoli profondi sedimentati in decenni di strettissima collaborazione con i servizi di Washington, tuttora persistenti. Verrebbe da pensare che, di fronte all’evidenza di un mondo sempre più multipolare, l’arrocamento atlantico dei nostri servizi non possa che essere il frutto di una “necessità” d’apparato, più che di una libera scelta strategica per il bene nazionale.
Desta interesse infine, il fatto che certe tesi vengano sostenute su Limes, una rivista non certo antagonista o di approccio anti-americano, perché sono senza dubbio il sintomo di una crescente insofferenza da parte di diversi attori italiani, ancora ahinoi minoritari, alle politiche di quegli Stati Uniti d’America che stanno sempre più trascinando il nostro paese e l’Europa intera nel conflitto fratricida in Ucraina e nel pantano del terrorismo, dalla Libia alla Siria.
Etichette : 
LIMES, CIA, Lucio Caracciolo, Corpi dello Stato deviati, SUPERGLADIO, VERTICI MILITARI, Stato, sovranità, mondialismo. 
Domanda: chi ha scritto questo articolo pensava anche a Paolo Ferraro ?! 

sabato 26 luglio 2014

RITROVANDO NOTIZIE (preziose) SULLA INDAGINE "FIORI NEL FANGO" RIPRENDENDO I POST 1/12 2/12 3/12 4/12 e 5/12 grandediscovery

LA INDAGINE "FIORI NEL FANGO" ( infangata essa ) e la GRANDEDISCOVERY .  ( Riedizione implementata al 1° gennaio 2014 , IN CODA SINTESI E LINK PER  TUTTE LE VICENDE A MONTE ED A VALLE  ) 
I passaggi di quadro afferenti LA GRANDEDISCOVERY, ALLA LUCE DEI DATI EMERSI,   RITROVANDO NOTIZIE ( preziose ) SULLA  INDAGINE " FIORI nEL FANGO " a ROMA , RIPRENDENDO I  POST 1/12 2/12 3/12 4/12 e 5/12 della GRANDEDISCOVERY .  

1. SINO AL 2006-2007. 
Maria Monteleone 
Tramite ( anche ) una grande indagine partita dal 2001 della quale era perfettamente a conoscenza anche Maria Monteleone , futuro AGGIUNTO della Procura di ROMA; che andrà a sostenere dinanzi al CSM nel giugno 2011 che io dicevo " cose criptiche " addirittura "illogiche "  , e gli arresti clamorosi del novembre 2006 ABBIAMO la certezza matematica che la Procura di Roma sapeva tutto su militari della Cecchignola coinvolti e giri di pedofilia ( esoterici e non ) e di droga, non occorrendo approfondire rapporti parentali con alti ufficiali dell'esercito  .
Sappiamo anche difatti di varie indagini su traffici e attività di spaccio che hanno coinvolto militari della Cecchignola ( e che di queste era tra l'altro a conoscenza Alberto Caperna, l'AGGIUNTO morto di "infarto" per cause da accertare  il 13 ottobre 2012) . Mentre del quadro complessivo sapeva almeno sul piano dei servizi militari e civili Pietro Saviotti , AGGIUNTO nella PROCURA di ROMA per il gruppo REATI CONTRO LA PERSONALITA' dello STATO (morto di "infarto" per cause da accertare  il 5 gennaio  2012).
Nelle indagini su Fiori nel fango UNO e poi FIORI NEL FANGO DUE sfociate negli arresti del NOVEMBRE 2006 gestite dalla Squadra Mobile, emerge che non solo la PROCURA di ROMA sapeva tutto , ma in particolare che sapevano MIRELLA CERVADORO, con la quale parlerò nell'Aprile 2009 di quello che pensavo di aver scoperto nela Cecchignola, e lei storcendo gli occhi si sottrarrà e non la vedrò più , nominata poi Procuratore Aggiunto in altra Procura. Ma sapeva ovviamente TUTTO l'allora Procuratore Aggiunto MARIA CORDOVA , amica di Ferdinando Imposimato, che avrà i suoi guai disciplinar-professionali negli anni successivi. Accerchiata con un procedimento disciplinare letteralmente costruito  per prescrizioni di reati e procedimenti sino al marzo 2011 preparava una denuncia indicando a me  i soliti magistrati in agguato come gli esecutori della trappola e a me fece leggere  la bozza della denuncia penale sua mai depositata  ; mi tradirà, accodandosi alla versione ufficiale costruita poi per fermarmi e distruggermi, così come Imposimato , vergognosamente , nulla fece ed ha mai detto sapendo tutto per aver preparato ( anche ) il ricorso alla Corte di Giustizia Europea di Maria Cordova.
Comunque  le indagini e l'inchiesta Fiori nel Fango Due sfociarono in un provvedimento emesso da MARIA TERESA COVATTA, moglie del Giuseppe Cascini, entrambi abbondantemente caratterizzati nel'esposto memoria nostro del 3 novembre 2012 POST 5 GRANDEDISCOVERY ( anche in NOTE ) , con racconti ed analisi specifiche, specie sul ruolo di quest'ultimo , nipote di Achille Lauro , ed autore della scalata della cordata che lo lega strettamente a Stefano Pesci , Nunzia D'elia, Delia Cradia e Giuseppe de Falco,  Stefano Erbani, Marco Pivetti, e silente , Scardaccione Vncenzo , nonchè l'appartenente al gruppo storico dei lavoristi legati all'apparato KOMM, AGNELLO ROSSI . LORI PERLA , amica intima di Maria Teresa Covatta e PIETRO SAVIOTTI , compaiono nella dimensione e nei ruoli accennati nella NOTA due alla MEMORIA al CSM del 3 Novembre 2012 e in una nota intervista nostra a RADIO IES ( condotta dal David  Gramiccioli ) . .
Al GRUPPO REATI CONTRO LA FAMIGLIA ED I MINORI, sopra indicato, che si occupò delle vicende, apparterrà NUNZIA D'ELIA, attuale Procuratore AGGIUNTO a LATINA, moglie di Stefano Pesci, di estrazione etnica omologa, ed aristocratico napoletana  . Tutti i nomi suindicati sono di persone che erano miei ( io non di loro ) feroci avversari sin dal 1991 ( con un intervallo di atteggiamenti tra il 2008 ed il 2004 ) e poi dai tempi del noto paginone articolo del MANIFESTO del 1996 in cui denunciai la deriva organizzativa ed un salto ancora allora non ben compreso, nell'apparato di MD ( Magistratura Democratica ) .
Nel giugno Luglio del 2006 scopro una vicenda allucinante  che "svento" /"apro" incaricando con esito positivo una agenzia investigativa : la seconda moglie frequentava in uno stato alterato e sconvolto un "prostituto amatoriale " aspirante attore porno , la cui  donna bella rumena che lavorava come intrattenitrice in un locale del centro limitrofo a via del Corso. Il ragazzone rumeno veniva da BRESCIA. Di Brescia sarà anche il maggiore Andrea Raffaelli , vice comandante dei ROS , poi applicato alla comando generale dell'Arma , ed esperto in informatica e relative indagini di "livello ", che sarà infine dal 2011 il convivente di SILVIA CANALI, moglie da cui mi ero separato nel 2006.
Nel luglio del 2006, esplosa la vicenda ANOMALA , decido di andare in vacanza da solo in camper e mi recherò in un campeggio  sperduto nel mezzo della prima maremma laziale. Lì comparirà dopo alcuni giorni, dentro il campeggio dove si era accampato con una tenda ed il figlio dodicenne,  apparentemente sorpreso di incontrami , ROBERTO AMOROSI, magistrato ex della Procura , addetto all'ufficio legislativo  del MInistero degli Esteri,  e in previsione di rientro nella Procura di ROMA . Era diventato magistrato dopo una lunga e vantaggiosa carriera da funzionario della Comunità Europea , andato a lavorare a BRUXELLES per molti anni .   Politicamente ?!?! DS ex PCI di ferro "malleabile" con stili di vita e movimentazioni "libertarie" apparentemente . 
Che io stessi in quel campeggio lo sapevano solo due persone , la ex moglie e Simonetta Ferraro, sorella, che mi sarebbe venuta poi a cercare nel campeggio di Capalbio dove mi recai nell'AGOSTO inizio, avendo lei avuto quell'anno in comodato ( e ad AGOSTO ! ),  da una amica assistente della facoltà di giurisprudenza di ROma, cattedra di diritto amministrativo, una casa nel centro di Capalbio. La stessa sera che mi reco lì al ristorante chi incontrerò e saluterò conoscendolo come magistrato ?! Pier Luigi Vigna , in pensione da poco . ( coincidenza per la gioia di FRanceschetti !!).  
Nel NOVEMBRE del 2006, poco prima che scoppia il  caso FIORI nel FANGO con gli arresti  , ROBERTO AMOROSI mi porterà ad una festa vicino via Foscolo e mi farà conoscere tramite Maria GRazia , una donna dal vissuto intraprendente in circuiti romani "sù" la Sabrina della Cecchignola, cercando di farmela frequentare , e lei "scodinzolando"  manderà un segnale "inequivoco " ( ma da me interpreato piacevolmente in buona fede : si era presentata come una brava e verace ragazza romana e la parte la avrebbe tenuta sino alle scoperte del novembre 2008 e oltre in uno stato dissociato analizzato separatamente ) .
IO , pur single, non aderirò e mi sottrarrò, anche per "carnet" pieno ( sempre stato essenzialmente monogamico e già avevo una persona accanto) ,  pur essendo rimasto non lievemente colpito dalla avvenenza dolce e popolana della bella donna . 
 L'indagine del 2006 succitata , su cui esiste varia documentazione in rete , toccherà vari livelli importanti , verrà in seguito fatta sparire dalle cronache, e sostanzialmente smantellata e spezzettata , nonostante vi fosse il più vasto giro di pedofilia di caste deviate mai emerso a Roma , in Italia e forse in tutta Europa.. Ben due o trecento ragazzini ROM coinvolti ( la connection pedofila romana e nazionale più vasta mai scoperta !!!  L'operazione venne denominata dalla Squadra Mobile " fiori nel fango " . Coinvolti anche sacerdote/i, famoso medico miliardario e militari e una congerie di personaggi anche indicati come "politico importante ",  nonchè un carabiniere particolare , che ricomparirà come il quinto carabiniere nella indagine sul caso MARRAZZO,  interrogato da CAPALDO e SABELLI nel 2009 . Sabelli strettamente legato alla cordata Cascini , come peraltro Auriemma membro del CSM, e l'altro romano proveniente dal Tribunale Civile di Roma . Sempre nel CSM attuale l'ex Procuratore di Venezia ed ex segretario di MD , legato alla cordata ed all'apparato centrale anzidetto.
E sempre nel 2006 la grande rilevanza data alla notizia dall'UNITA' , ove scrive e scriveva LUIGI CANCRINI , legato ANCHE a psichiatria democratica e legato alle medesime cordate.

Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficiali nell'inchiesta che ha portato all'emissione di 32 ordinanze

Tre sotto ufficiali della aviazione militare, uno militare della Cecchignola furono  oggetto delle indagini.
Nelle registrazioni da me effettuate nella Cecchignola una "Paola" quella che si ascolta nelle registrazioni dell'8 novembre 2008,  fotografa amatoriale con digitale Nikon  ( ricavai la nozione dalla apertura di foto che mi disse Sabrina fatte da lei  ), che lavorava a Ciampino nella stazione di controllo o radar che gestiva anche  le partenze di aerei della protezione civile ( le telefonò durante un incendio in un giardino in quel di Formia nell'agosto del 2007 Sabrina, a tal titolo e per sapere se erano stati inviati aerei antincendio: mi aveva accompagnato a salutare una cugina e famiglia  che abitavano  lì . 
Inoltre viveva al novembre 2008 ( quando me la indicò Sabrina passando lì sotto in auto e prima di andare al teatro locale )  in una casa a Garbatella ,    secondo piano ad angolo,  finestre sulla strada e bivio verso il cuore di Garbatella . 
Incredibile "coincidenza " ma a duecento metri in discesa . sotto il CTO ospedale della Garbatella, vi era la casa della Canali Silvia con cui andai a convivere "ignaro "  nel febbraio marzo del 2006, e questa aveva frequentato giri di piloti  civili credo , nel lontano 1986 1987 . !!!!  Nel 2006 nulla si conclude, ma nel giugno 2007 Sabrina , ripropostami letteralmente da Roberto Amorosi, verrà al mare con me due giorni e lì  nasce il rapporto con la donna narrato analiticamente nel MEMORIALE POST UNO della grandediscovery ( NOTA FINALE in blue).

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Un episodio curioso nell'Agosto 2007 , proprio mentre mi si avvicina Sabrina ed inizia la frequentazione con lei , vi sarà una traumatica rottura tra Francesco primo figlio di primo letto e Fabrizio , il secondo arrivato,  e le ragioni profonde della rottura, aldilà della occasione violenta di aggressione del secondo nei confronti del primo, ( bicchierata di acqua in faccia e spinte ) non verrà mai chiarita nè sviscerata . Intuirò che vi era qualcosa di grave a livello interiore e una rottura quasi tra "non fratelli " . Ma dovevo pensare al lavoro ed alle mie piccole , sebbene telefonai e cercai di capire ed intervenire . FRancesco era arrivato al punto di dover fare, a sua tutela,  una diffida esposto nei confronti del fratello minore E arriviamo al 2008.

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Nel 2008, raccolti una infinita serie di elementi , mi decido all'improvviso sulla scorta di un quadro allarmante , a  far  partire dall'8 Novembre 2008 le registrazioni all'interno dell'appartamento della CEcchignola, in cui abitavo , essendo venuto a vivere, ignaro ed inconsapevole "ma attento" , con la donna nella abitazione civil militare , con l'assenso del coniuge separato sottufficiale, addetto allo Stato Maggiore della Difesa . 

2. DAL dicembre 2008 in poi .
IL racconto del memoriale si intreccia ora "cronologicamente " con il coinvolgimento successivo nella indagine sul caso Marrazzo, del quinto carabiniere , già a suo tempo coinvolto anche nella indagine Fiori nel fango Due , interrogato sia da CAPALDO, ( il medesimo aggiunto che , racconterà a me del suo incontro poi il 10 marzo del 2011, con FUMU Procuratore di Perugia, e della archiviazione "illustrata " ex ante circa la mia denuncia sui fatti nel frattempo accadutii ) che da SABELLI .
La Procura di ROMA sapeva tutto a menadito sui militari e sui militari della Cecchignola , mentre la più vasta indagine Fiori nel FANGO coinvolgente alti livelli, anche politici, preti e varie persone verrà scemando e si disperderà tra aule, stralci e varie altre, mai ipotizzata nemmeno la fattispecie di associazione per delinquere.
Paolo Ferraro và a vivere nella Cecchignola nel maggio 2008 : in Procura lo sà il Procuratore, lo sanno Pesci, D'Elia, e quindi necessariamente Cascini di cui il PESCI è interfaccia rivendicata , ma anche MARIA TERESA COVATTA allora moglie non separata del Cascini, che aveva emesso le misure cautelari sulla indagine Fiori nel FANGO , e ovviamente la sua inseparabile amica PERLA LORI . OLTRE la solita coniuge separata SILVIA CANALI . 
Nel frattempo Maria Cordova era stata abbondantemente accerchiata . 
Ma già nel dicembre 2007 alla cena di festeggiamenti natalizi organizzata dalla Questura e dalla squadra Mobile, essendo invitate le coppie ,  mi avevano visto con Sabrina e ricordo fotografato appositamente con lei , a cura ed interessamento del simpatico ex responsabile del Nucleo di Polizia della Procura , trasmigrato alla DIGOS, credo, doot. Donato . Ricordo che ebbi una strana sensazione, al momento della foto, ma pensai, "immortalano " gli astanti alla festa ( ovviamente ) .
Lo saprà poi,  a casini avviati, che ero andato a vivere sereno ( ingenuo pensavo : " che luogo protetto e sicuro" ) alla Cecchignola,  CERVADORO Mirella , lo saprà la MARIA CORDOVA  ( Procuratore Aggiunto e  già della medesima area di Magistratura Democratica c.d.  di sinistra e socialista, area   ridotta da irriducibile alla "ragione" e cioè schiacciata  a colpi di vari e lunghi "interventi" di vario genere); lo sapeva forse CAPALDO GIancarlo e forse Saviotti Pietro (altri Aggiunti della Procura), Saviotti, cui racconterò, nel 2010 e poi nei primi mesi del 2011 , poi certamente i fatti accaduti, e che  preoccupato e pensieroso mi sembrerà consapevole, ma non  attore "principale " .
Dopo la mia denuncia del 24 novembre 2008 ci sarà lo scontro con lo psichiatra LUIGI CANCRINI che mi era stato mandato sotto dall'AVV. Petrucci Luca, in realtà  per assistere come da mia richiesta la donna ( ennesima volgare trappola VEDI MEMORIALE POST 1 ).
A quella data TUTTI sapevano della presenza di questa Sabrina nella mia vita, del fatto che ero andato a vivere nela Cecchignola e che cosa vi fosse in quegli ambienti e cosa fosse stato scoperto e/o "riseppellito" a riguardo. Non è neanche possibile escludere che la Sabrina fosse non solo già conosciuta prima in ambienti investigativi e della Procura , ma che i suoi racconti sull'essersi sottratta una " sua amica " nel 2006 da violenze dell'inquilino del palazzo al piano di sopra ( !!! ) tramite un ispettore del locale Commissariato, indicassero un racconto riferito a sè medesima, e un suo ruolo nelle indagini o informativo ( cose già dette nel POST 1 MEMORIALE ) . Che avesse anche un qualche ruolo come dire "tipico " emerge da altri particolari  già riflettuti e raccontati nel MEMORIALE. lì, nel blog:   in una poesia la appello " NIKITA MONARCH " ) .
L'unico che si era solo perorato di raccogliere gli "INDIZI ZERO " numerosi , dai racconti e comportamenti talvolta curiosi della Sabrina,  e che non sapeva nulla era Paolo Ferraro. Dalle registrazioni audio da me fatte con intuito investigativo nela casa della Cecchignola , compaiono tutti i fatti oggetto delle indagini FIORI nel FANGO, , sesso, pedofilia, , ma soprattutto come novità , esoteria , trattamento mentale , con varie metodologie delle quali la più eclatante è quella MK-ULTRA per il potenziamento della dissociazione cognitiva della donna ( vedi i video audio dedicati, com didascalie, nei  canali del CDD e i brogliacci con audio incorporati in vari siti del CDD e l'articlo "TAVISTOCK 2.0" al capitolo cinque ) . Emerge anche nel primo racconto della Sabrina un "mi hanno ritrovato " lievemente agghiacciante ( abitavano quasi tutti lì ) , una immediata accurata "gestione" subita dalla Sabrina tramite Luigi Cancrini , la  conoscenza di lei di persone legate ai servizi, e certamente l'accerchiamento mio organizzato,  manipolando parenti ( credo anch'essi oltrechè coinvolti, ricattati o manipolati da tempo , almeno mio fratello Marco )  e facendo intervenire direttamente nel controllo, attività di disinformazione, e diffamazione e manipolazione, da parte di SILVIA CANALI innanzitutto, e Stefano Pesci . Giuseppe Cascini allora vertice della ANM , e rimasto sino ad allora nell'ombra, incontrato al primo piano del tribunale, dove mi ero recato perchè PM delegato alla udienza collegiale,  rivendicherà vis a vi la operazione, nell'aprile 2011 dicendo " Io e Pesci siamo la stessa cosa , tutto quello che fà lui lo ho fatto anche io " .. ovviamente con aria intimidatoria e ribattendo alla mia provocazione ; " ma cosa avete combinato , ora emergerà tutto .. ho svariati certoficati e relazioni che rivelano la manovra che è stata fatta avviando per la terza volta la procedura di dispensa " . E' d'uopo ora rinviare al MEMORIALE .
Ma ORA LA CERTA PROVA CHE TUTTI E QUASI TUTTI SAPEVANO, CHE GLI APPARTENENTI A QUEL GRUPPO INDICATO  BRIGARONO PER DISTRUGGERE PAOLO FERRARO ANCHE POI, NEL seguito,  emerge a caratteri CUBITALI. 
IL TUTTO ha due chiavi di lettura direi INSUPERABILI. TRamite quello che avevo studiato analizzato e capito non solo si potevano rimettere in discussione le indagini finte e chiuse sulla Cecchignola e pedofilia militare etc etc , ma anche l'operato di servizi più o meno deviati prima e dopo , e nella mia vicenda c'era di tutto, dal tentativo di irretimento al tentativo di incastramento, all'operare deviato ed all'agire di gruppi di setta e casta deviati , a cavallo tra criminalità , deviazione e collaborazione non solo e tanto coi servizi , quanto con il potere semisotterraneo della cupola romana.  
TUTTI sapevano e certo TUTTI i partecipanti alla attività in mio danno e consapevoli hanno NASCOSTO E TACIUTO la evidenza . 
E' dato quindi lapalissianamente anche evincere che le "operazioni di psico-setta " consumate nella abitazione della Cecchignola dove abitava  il magistrato Paolo Ferraro della Procura di Roma , realizzate appena usciva di casa, a sua insaputa totale ,   con ritmi incalzanti , e ordini di " tornate indietro ",  quando appena tornato a casa si avvicinava al campanello esterno , avessero necessariamente a che fare con la sua presenza in quella casa. Tutte le persone suddette sapevano e sanno o hanno potuto sapere e capire a loro volta. 
Ma la persecuzione da me subita , con la scoperta  di cose importanti ormai illustrate al paese, lascia intravedere una volontà di distruggere ed incastrare Paolo Ferraro non solo EVIDENTE ma soprattutto  PRECEDENTE. 
Ora che farete voi ( ora che è tutto chiaro come quadro e basta ricorrere alla più consapevole lettura ed ascolto dei POST 1, 2 e 3 della grandediscovery per restare vieppiù inorriditi ) ?!?! 
Il PROCURATORE di ROMA Giovanni Ferrara,  che tutto sapeva NECESSARIAMENTE , e che inizialmente cercò di farmi capire che dovevo darmi a gambe "  tirati fuori da questa storia" , scrisse due lettere nel giugno e novembre 2009 per far partire due procedure per dispensa dal servizio, una archiviata de plano nel 2009 e una nel luglio 2010 . Si evince dalle richieste che io avrei sostanzialmente avuto una situazione psichica compromessa e che "forse" dipendeva "dalla fine di un rapporto " , mentre il reparto operativo dei CC di Trastevere ed in esso un mar.llo avevano scritto che dalle registrazioni della Cecchignola  si sentiva solo una donna che canticchiava intenta ai lavori di casa. 
Ora capisco meglio,  che far sapere che intrighi criminali di casta rivolti anche a distruggere un magistrato troppo indipendente e "inaffidabile " per  doti, si appoggiano su sette militari che fanno tutto quello che sapete , ERA poco ELEGANTE . 
Ma a parte la cordata criminale, la associazione per r delinquere , la congerie di reati continuati realizzati e l'occasionale presenza di militari, carabinieri, medici, preti ed altro ogni ben di ..., a parte questo,  dico e mi domando :  si può lasciare impunita la distruzione della vita e delle  famiglie di un magistrato che ha come responsabilità sue , intelletto, capacità , pulizia morale e il suo essere inviso ed odiato dala medesima cordata violenta ed occulta che doveva/voleva  ridurre a "ragione" la "sezione romana di MD " sin dal  1991 ??!?! 
E se a questo si è sommato il LIVORE malato di una moglie separata, vicina nella posizione subalterna che è facile "immaginare " agli stessi ambienti, ma   prima ancora che me la facessero conoscere,  a sua volta destabilizzata con il "provvidenziale " porno-rumeno, e se questa ha gestito una vera e propria campagna diffamatoria sotterranea , addirittura creando sospetti artificiali sulla mia persona , la cosa si fà addirittura più grave.
Ricordo esattamente ,  e mi pare di averlo riferito nel MEMORIALE,  che la Sabrina, interrogata quale parte offesa , per tre volte tra CC e PM, nell'ambito del PP contro IGNOTI aperto a seguito della mia prima denuncia del 24 novembre 2008,   alluse più volte al concetto per me assolutamente incomprensibile " ti  ho salvato e ho detto la verità su chi sei e sui rapporti tuoi con  le bambine ". !!!   Ricordo anche che nell'aprile 2009 mi indico sequenze di domande a LEI, ma sulla mia persona ( gusti, moralità attività e "sessualità "). Ebbe anche l'ardire di vantarsi che nel dire tutta la verità aveva riferito che ero un amante e uomo biologicamente validissimo. Lo presi allora per un veritiero complimento . Ma un tantino mi sorpresi. 
ORA sappiamo insieme che l'intera attività deviata e di intelligence di accatto , criminalmente gestita , aveva di mira ME . 
Tutto quello che hanno fatto dopo, per rabberciare il BUCO, che coinvolgeva svariati magistrati ed il vertice della Procura deviata romana, lo sapete . 
Come sapete del mio incontro affettuoso con  Alberto Caperna, nel settembre del  2012. del suo aver ragionevolmente visionato,  il sabato 13 ottobre 2012, prima di morire improvvisamente di "infarto per cause da accertare  ", con il Procuratore di Roma la relazione di servizio del 14 e 15 marzo 2011 sul tentativo di infiltrazione della ennesima altra Sabrina nella mia stanza e per avvicinare me  .
Sapete anche che Pietro Saviotti , trenta anni di storia della Procura di Roma in materia di reati contro la Personalità dello Stato , ebbe a morire di infarto il 7 Gennaio 2012. Ma non sapevate bene , o non vi  avete fatto sufficiente caso, che Stefano Pesci e Agnello Rossi, in un dialogo serale , nella stanza di Nello Rossi, nel settembre 2010 ( prima della mia controoffensiva ) fecero, il primo al secondo, allusioni pesanti negative  su Pietro Saviotti ( "è uno stronzo " disse con aria sorniona ed allusiva Stefano Pesci,   con avallo implicito cercato nel Nello Rossi che egli diede molto poco incisivamente guardando subito verso il basso ) . Allora pensai "lo vogliono scaricare"e mi chiesi che cosa di sgradito avesse potuto fare o dire . Ma  ero intento a cercare di capire, "coperto" e ancora mi sfuggivano alcuni passaggi. .
L'invito è a leggere quindi non solo il MEMORIALE , la MEMORIA ed  ascoltare e valutare Brogliacci con audio della Cecchignola ed audio video su yutube con didascalie, ma anche i POST 4 e 5 della GRANDEDICOVERY, compulsando sino in fondo le due memorie al CSM del 9 ottobre e del 3 novembre 2012,  che stanno per essere nuovamente pubblicate anche sul sito <a>signoraggio.it</a> . 
DITE VOI, ma soprattuto FATE ED ORGANIZZATE, che ormai ci sono tutte le prove di tutto.
E su tutto il resto ricordo : " vogliono gestire la agenda della storia e le vite individuali " e coprono, insabbiano, incastrano, partecipano e fanno reati gravissimi,  anche. Le movenze da draghetti di kpmodo adottate quando minacciavano il giudice del tribunale fallimentare nel settembre 2010 , le descrivo meglio in apposito articolo 
Non vi sembra abbastanza chiaro ?!?!
www.paoloferrarocddgrandediscoverydue.blogspot.it
Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficiali nell'inchiesta che ha portato all'emissione di 32 ordinanze
"Fiori nel fango": oltre 200 bambini rom in un giro di pedofilia | Il Blog di Roberta Lerici


Tre sotto ufficiali della aviazione militare, uno militare della Cecchignola e a me risulta una Paola quella che si ascolta nelle registrazioni dell'8 novembre 2008,  fotografa amatoriale con digitale Nikon  ( ricavai la nozione dalla apertura di foto che mi disse Sabrina fatte da lei  ) che lavorava a Ciampino nella torre di controllo o radar che gestiva anche  le partenze di aerei della protezione civile ( le telefonò durante un incendio di un certo rilievo in un giardino pubblico in quel di Formia nell'agosto del 2007 Sabrina, a tal titolo e per sapere se erano stati inviati aerei antincendio. Inoltre la "Paola"  viveva al 3 novembre 2008 in una casa a Garbatella ,    secondo piano ad angolo,  finestre sulla strada e bivio verso il cuore di Garbatella . 
Incredibile "coincidenza" ma a duecento metri in discesa . sotto il CTO ospedale della Garbatella, vi era la casa della Canali Silvia con cui andai a convivere "ignaro "  nel febbraio marzo del 2006, e questa aveva frequentato "giri" di personale di volo  civile solo,  credo , nel lontano 1986 1987 . !!!!  

CECCHIGNOLA MAGISTRATURA ROMANA   SERVIZI E SUPERGLADIO .
UNA VICENDA OGGI INTEGRALMENTE SPIEGATA E CONTESTUALIZZATA TRA AUDIO, INTRIGHI, CONOSCENZE NASCOSTE E ATTIVITA' ' CRIMINALI LEGATE AD UN PERICOLOSO APPARATO 

UNA COMPLESSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE APPARENTEMENTE ( SOLO ) INVINCIBILE , composta ai vertici da colletti bianchi opportunamente infiltrati e gestiti,   in particolare appartenenti al medesimo potere giudiziario che dovrebbe accertarne natura e reati  , assommando  alla  autorevolezza   che le deriva dalla immagine del potere medesimo, la   forza intimidatrice ed omertosa che nasce dal condividere e gestire potere ed attività riconducibili ad alcuni  vertici militari, psichiatria di apparato e appartenenti a caste professionali "accessorie" .  
La trama cancerosa si è incistata dapprima nelle strutture riservate e segrete dello Stato, cementando o condividendo e talcolta strumentalizzando addirittura anche poteri criminali di tradizionali organizzazioni legate al territorio e gestendo  un progetto di caste in parte condiviso, tra diverse aree. A livello internazionale gode di una ramificazione e coperture dai due mondi. 
UNA struttura e forza deviata ad alta capacità  diffusiva  e di infiltrazione ulteriore , legata a caste essenziali quale quella degli psichiatri dell'apparato  e psicologi e sociologi affiliati a progetti,  potenziati dal  patto  con la cordata deviata giudiziaria e con le caste irretite ( " STATO SOCIALE: MAGISTRATURA PSICHIATRIA ED IL CAVALLO DI TROIA " ) , nonchè dalla  più generale  potenza economica e di influenza delle lobbies ( farmaceutica, industrial militare e via dicendo ) cui è strettamente collegata. 
Tale tipologia "unica" di  organizzazione criminale,   in parte strutturata ed in parte fluida,    usufruisce  di  sistemi complessi di violenza e protocolli che assommano tutti  i vari piani  della violenza morale  e fisica teoricamente  esercitabile e praticamente posta in essere : talvolta  impiega  metodologie e tecnologie estremamente sviluppate,   e tenute parzialmente od in tutto nascoste alla pubblica opinione, anche se il cuore operativo è costituito dalle tecniche di accerchiamento e distruzione degli individui e gruppi sociali ( <a>TAVISTOCK 1.0 e TAVISTOCK 2.0 cui rinviamo ). 

1. UNA STRUTTURA LA CUI RIMOZIONE E' LA VERA UNICA PRIORITA' PERCHE' IN PRESENZA DI ESSA ESISTE SOLO LA ILLUSIONE DI POTER INDIRIZZARE SCELTE E STRATEGIA . 
E' questa struttura che detiene il controllo e falsifica e rende inutile ogni petizione politica di principio e persino le corrette analisi politico economiche e strategiche poggiate sul visibile ed anche su piani storico strategici.
SE fosse stata una mera escrescenza od un evento secondario , non avrebbero mosso e costruito interi apparati di supporto.
Si tratta, al contempo, dell’unico vero  GOLPE strisciante e “scientifico”. 
L'unico da cui dipende il vero potere reale e che ha ingrippato la stessa democrazia , imbavagliandola e svuotandone ogni potenzialità.
Le scelte economiche e l'EURO e le strategie politico economiche ne sono  la applicazione e la concreta deriva  ma senza esso non si sarebbero potute realizzare e da esso vengono mantenute relativamente salde .  Senza di esso  MES, piani si stabilità , EURO, trattati di Lisbona e via dicendo non sarebbero passati in via  indolore in Italia con l'intero assenso della sub casta politica interamente controllata,  e senza rimuovere questa fluida e complessa ma anche organizzata struttura nulla si potrà realizzare. 
La vulgata secondo la quale con la/e  sovranità nazionale/i sarà risolto il problema è anche  percio la più ignobile delle suggestioni e manipolazioni verbali, condivisa spesso inconsapevolemente.
Dire,  propalare e fare oggetto di attività politica il concetto secondo il quale " La soluzione del problema consiste nella soluzione del problema " è l'inganno più sottile  e macabro immaginabile . 
Dire che per ripristinare la /le sovranità monetaria statuale  ed altre e la potestà di decidere occorre disarticolare decenni di strategie che hanno effettivamente imbavagliato ed in modo estremamente efficiente scelte e meccanismi decisionali e che si gioca in ciò la partita prioritaria,  è invece educare alla storia ed alla politica secondo obiettivi concretamente orientati . ( * ) 
SE ne prenda atto , ragazzi di "Lo sai" , signoraggisti e sovranisti : avete nominato e fatto nominare l'obiettivo ingenerando una  falsa credenza secondaria ma perniciosissima, che sia fare politica il nominare l'obiettivo,   mentre questo era per definizione irraggiungibile per difetto di concretizzabilità della volontà politica . E non a caso la infiltrazione di demagoghi di apparati e servizi, oltre sui piani deliroidi che inseguono fatti veri e analisi vere con fatti manipolati e costruiti ad arte magari sub veste "esotericheggiante " , si è esercitata su quel  signoraggismo inerme e imbelle che soffia sulle generiche ceneri di un ribellismo plasmabile a piacimento.
In nome e per conto di questa organizzazione complessa, e dei poteri fondamentali sovrastanti, senza esibire il mandato, certo .   
2. NONOSTANTE TUTTO UNA ORGANIZZAZIONE SIFFATTA NON E' AFFATTO INVINCIBILE E "TEME" PER LA SUA STESSA SOPRAVVIVENZA  . 
Una complessa a potente  organizzazione siffatta però  teme (1) la informazione e conoscenza, perchè teme (2)  la difficoltà pratica e teorica di controllare in tutti i suoi gangli il potere statuale e giudiziario ( che è DIFFUSO  territorialmente  ma equipollente , ogni procura e giudice assumendo una quota integra del potere cui appartiene   ) e  teme (3) le risorse democratiche di uno Stato occidentale,  di cui pure ha progettato la occupazione e l'asservimento mediante  una scalata necessariamente lenta e progressiva ( nel rispetto di rapporti di forza e della esigenza di non attirare troppo la attenzione ) , infine teme (4) la conoscenza approfondita a livello internazionale "avverso" di ciò che ha portato a compimento o fatto, specie se è in itinere ancora il percorso che è, ripetiamo,  necessariamente lento e "strisciante ". 
E nonostante si muova anche in campo internazionale per condividere percorso e progetto su scala mondiale , tale organizzazione complessa trova ivi riprodotte in modo esponenziale  le difficoltà nazionali , e continentali  e quindi teme (5) il mutare dei rapporti di forza e delle condizioni geopolitiche. 
E deve gestire o coprire attività criminali ramificate e fenomeni degenerativi che ne costitiscono l'humus di rafforzamento e crescita,  intervenendo  sapientemente , eliminando soggetti "pericolosi " e occultando vicende dalla coscienza comune : un lavorio omicidario e di accerchiamenti, e di controllo continuo sinanche delle fonti informative , diffuso ma "stressante" e teme (6) i punti di frizione e rottura che possono riverberarsi sull'apparato sotterraneo . 
Quindi deve rafforzare anche la struttura centrale che,  oltre ad oliare e razionalizzare scelte e tappe,  individui ed analizzi tali punti di frizione e rottura indicando le "terapie " , il chè mentre la rende al vertice ancor più "organizzazione" in senso proprio  la rende , se opportunamente disvelate le metodologie e dinamiche nonchè i luoghi ed uomini ,  ancor più "individuabile " nella sua cupola  . 
SE poi lo sviluppo ed il rafforzamento della stessa organizzazione e delle dinamiche ad essa utili ( sociali e politiche ) è stato pensato per accompagnare sorvegliare e poi gestire il crollo globale economico o la distruzione programmata di intere aree (mediterranee, essenzialmente), controllando ferreamente le caste politiche letteralmente asservite ed irretite,  ma il progetto incontra difficoltà anche teoriche e tecniche , per    il risveglio globale della coscienza e la  azione di masse non solo eterorodirette,  teme dannatamente (7)  che lo schema tattico e strategico esposto alla analisi collettiva e letteralmente "messo a nudo " giustifichi e motivi interventi internazionali su scala continentale o più vasta . 
Questa tipologia di interventi ,  potenti e non contrastabili su scala nazionale,  rendono  potenzialmente inutili persino il diuturno lavoro di infiltrazione e di strumentalizzazione dei movimenti popolari e la progettata utilizzazione di questi per pronuciamenti a copertura militare,  travestititi come popolari, e di norma pensati per fare da ponte alla restituzione del potere alle medesime caste tradizionali di classi dominanti . 
Infine questa "condivisa " struttura teme (8) che proprio il cemento "condiviso" si deteriori e che dinamiche centrifughe nell'era dello scioglimento dei ghiacci, rendano ingestibile l'apparato costruito,  immobilizzato , ai fini del progetto finale, e disgregato da guerre violente e sotterraneee e da veti incrociati , e  teme ciò  come il diavolo teme l'acqua santa  .  
Ed è SOLO su questo ottavo piano che le direttrici e conoscenze culturali esoteriche , più attente  alle strategie di lunghissimo periodo ed  alle discriminanti  più profonde,  soccorrono in una  analisi che voglia dare conto dei reali movimenti sui vari piani coinvolti. Per il resto le discrimanti esoteriche invece confondono, forniscono maschere e facce deformate che servono a coprire la natura reale e concreta di queste dinamiche di concreto potere e concreto dominio, sia pure sotterrameamente realizzato e con varie attività criminali a supporto necessario , trasfigurate in chiave per l'appunto anche esoterica . 
Ciascuno rifletta quanto pesino esigenze sinanche solo di addestramento  militare o tattico politiche , nelle violenze ed uso delle donne e bambini in particolare ROM in ambiti militari di intelligence e non . ( vedi articolo su " GENOCIDIO ETNICO INFANTILE, PARAFILIA, PEDOFILIA ELITE MILITARI .... " ). 
3. LE DIRETTRICI SEGUITE E IL PERCORSO PORTATI A TERMINE.
Quanto costruito e portato a termine con la Grandediscovery ,  mirava esattamente a tutti e OTTO  i punti di frizione storica , paura e debolezza di tale tipologia di organizzazione CRIMINALE complessa .   
Ed interloquiva da lontano con i soggetti e sui piani sopra richiamati,  in via prioritaria ed elettiva . 
Nella necessità di "affrescare" minutamente settori e metodologie, vicende e uomini, organizzazioni subordinate e dinamiche, partendo da una concreta vicenda embematica , abbiamo apparentemente reso  sin troppo articolato il lavoro  . 
La necessità di fornire il massimo delle prove valutabili e un dettaglio di una  concreta vicenda a monte ( sin dai "prodromi " ),  emblematica ed idonea a fornire tutte le chiavi concrete e a fondare lo sviluppo della analisi successiva, ha reso poi  il lavoro iniziale lontano dal linguaggio e dalle tecniche comunicative "ordinarie " ma si è trattato di una scelta "necessitata " . 
La difficoltà di  partire da una vicenda appartenente anche ad una sfera "personale" ( sebbene di una persona particolare proveniente da una esperienza particolare e da un multiplo epicentro )   e di fare ciò  nella posizione di attenzionato con metodologie ultraventennali  di distruzione socio-psichiatrico-istituzionale , non poteva che essere aggirata accompagnando la illustrazione e decodificzione del tutto con una ancor più attenta ricostruzione generale . 
Ora chiudendo il cerchio e ritornando alla vicenda a monte ed ai suoi prodromi , si è rotto defnitivamente l'incantesimo attorno al quale girava la macchina del fango e la tenuta stagna di tali attività  manipolatrie e "criminali" di caste "criminali"  . 
Persino la analisi contestualizzata delle prove audio ricavabili dalle intercettazioni ambientali "private " nella abitazione civil miltare della Cecchignola, che oggi proponiamo conclusivamente, è ormai superata dalla ricostruzione di prodromi e ruoli e consapevolezza della magistratura deviata della Procura romana deviata ( vedi articolo ultimo " <a>VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA  DAL 1985  .. </a>" ) e a loro volta persino le telefonate.   che pure hanno riscosso tanto interesse,  e che inchiodano alle sue antiche e strette frequentazioni magistrato di spicco ( Stefano Pesci ) e limitrofi ( Agnello Rossi, Giovanni Ferrara Giuseppe Cascini ed altri . cordata magistratuale discendendo ) ,  sono semplicemente un corredo  ulteriore . 
Dalla semplice disamina globale delle vicende a monte la procura deviata ( non certo la Procura di Roma appartenente all'ordinamento giudiziario del nostro ordinamento costituzionale),  già porto delle nebbie, emerge oggi come oggi come "porto dei rifiuti tossici nocivi e mortali". 
Una definizione non casuale atta a segnalare inequivocamente un salto di qualità negativo  in un  ambito  centrale per  vicende e snodi istituzionali . 
Un ruolo  che corrisponde alla ascesa della potente e pericolosissima cordata contro la quale ci siamo "impegnati ", per il bene comune e del nostro paese,  e una definizione che evoca anche intrecci tra traffici specifici e loro coperture, e  fatti anche violenti e  che hanno mietuto tante vittime pur di coprire.
Resta la necessità di un consapevole intervento nazionale e sovranazionale , onde arginare una ascesa che "tanti lutti portò alle italiche genti " e che può distruttivamente contagiare nel medio periodo ulteriormente il centro Europa. . 
Noi abbiamo voluto contribuire a prepararne portata,  consapevolezze,  riferimenti operativi. 
Ora non basta  attendere i risultati ma si deve agire ancor più incisivamente, noi  sul piano informativo e formativo ... e ciascuno,  persona o Stato,  sui piani propri , al meglio. 
110 La Grandediscovery continua. Contestualizzata la vicenda a monte e le prove audio Cecchignola from CDDpaoloferraro  on Vimeo .

Francesco Bruno
Luigi Cancrini 
Tonino Cantelmi 


Stefano Ferracuti 





Giovanni Ferrara 
Agnello Rossi 
Stefano Pesci 
GIuseppe Cascini 
Luca Petrucci (avvocato il cui ruolo è stato illustrato nel MEMORIALE http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/1-la-grande-discovery-memoriale.html )

Silvia Canali 
Lucio Caracciolo 

Le vicende del “caso Ferraro” sono:

  • accuratamente analizzate nell'ulteriore articolo della giornalista Enrica Perrucchietti 
    • ben semplificate nell'articolo

    • estesamente ricostruite nel memoriale

    • approfondite sulla pista familiare e sull'uso eterodosso di giudizio civile 

    • portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato


    • aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati

    • sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio

    • e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all'Aggiunto Ilda Bocassini

    http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html
    entrambe le lettere parto dell'avv Alfonso Marra, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili



    • e lo sviluppo di analisi nei post dal maggio/ottobre  2013 in poi ed in tutti blog del CDD e prima di tutti nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it  portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione completa del quadro generale di riferimento

    domenica 13 luglio 2014

    UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO PER ANNIENTARE IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO (Parte 1)

    UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO
    (ANCHE PROGETTATO DA TEMPO?!)

    - Prima Parte -


    In questo articolo vedremo un esempio di  “trattamento” di un uomo "scomodo", secondo la tecnica indicata dallo stesso Luttwak nel suo “Strategia del colpo di Stato”: il tentativo di annientamento della persona "scomoda" attraverso la pista  psichiatrica, il mobbing in ambito lavorativo e il tentativo di  distruzione dei rapporti familiari ed una opera di diffamazione sotterranea gestita . 
    Il tutto attraverso una tappa obbligata: la costruzione e divulgazione di un falso profilo di personalità.

    Questo hanno tentato di fare e stanno ancora tentando di fare oggi intorno a Paolo Ferraro,  e lo mostreremo a chi avrà la pazienza di leggere.
    Son già ben  noti peraltro gli  articoli sul TAVISTOCK Institute of human relations e sulle strategie e metodologie utilizzate e la finalizzazione di questi strumenti su piani istituzionali e di controllo . Ma ora ci occupiamo del caso concreto e non di un piano astratto e generale e internazionale.  


    I. BREVE CRONISTORIA E FRONTE PROFESSIONALE.


    Per chi non conosce le vicende a monte rimandiamo al sommario in coda con chiarimenti e rinvii, riassumendo ora solo una essenziale cronistoria di quanto subìto da Paolo Ferraro dopo che ebbe presentato nel 2008 una circostanziata denuncia, corredata di prove audio (periziate da fonico di riconosciuta professionalità) e documentali, riguardo quanto accaduto nell’appartamento del quartiere romano della Cecchignola dove egli conviveva da qualche mese con Sabrina ( moglie separata di sottoufficiale dell’esercito) e il figlio dodicenne di lei. A seguito di una reiterata  richiesta di aiuto fattagli dal bambino, oltre che insospettito dai numerosi   movimenti che avvenivano nel condominio e dopo aver sommato decine e decine di dubbi e rilevazioni di fatti e circostanze affatto  chiare (che chiama ironicamente “i cento indizi zero”), decise di accertare quanto avveniva in sua assenza attraverso registrazioni audio effettuate con un computer portatile lasciato acceso all’interno della sua abitazione. 
    Il risultato fu devastante: in presenza di un gruppo organizzato di persone che si introducevano  nell’appartamento com la libera disponibilità di chiave, Sabrina,   anche a  seguito di precise sequenze di condizionamento vocali e anche sonore ,  si trasformava completamente e compiva atti e poneva in essere comportamenti giudicati agghiaccianti per contesto modalità e ruolo imposto, non da Paolo Ferraro,  ma da chiunque abbia sentito e vagliato con mente libera e sgombra da pregiudizi di parte  . 
    In queste situazioni “off limits” venivano coinvolti, oltre ad adulti anche dei minori (tra cui è individuabile un bambino ROM) su cui si consumavano atti di pedofilia/parafilia nonché di  certamente ipotizzabile violenza fisica ( nè manca un colpo di pistola in un contesto macabro,  segnalato pubblicamente e fatto ascoltare pubblicamente ). Il tutto condito anche con accenti a cadenze innaturali a volte sinanche "medioevaleggianti" .  Tra i partecipanti uomini di taglio e caratteristiche vocali ovviamente militari, e tra le tante una sequenza aggiacciante che rivela che il tutto era necessariamente organizzato, gestito e finalizzato.  ( N.B.  le sequenze di registrazione vengono ripetute con didascalie ) 



    È ben vero che la procedura usata (registrazione ambientale) non era conforme al dettato della legge, ma per il principio giuridico dell’urgenza che la situazione richiedeva, e per la natura degli interessi coinvolti legati a persone vittime,  i mezzi usati diventano, de iure, leciti ed ammissibili.

    Da magistrato prima, ma anche da persona cosciente e consapevole della responsabilità morale che doveva essere assunta, il dottor Ferraro si rivolse subito, nel novembre del 2008, alla Procura della Repubblica di Roma chiedendo che venisse aperto un procedimento e svolta un’indagine approfondita sui fatti da lui denunciati. La reazione del Procuratore e di alcuni colleghi risultò fin da subito sconcertante: prima di tutto il "consiglio" insinuante  di riposarsi e ricorrere ad assistenza psicologica,  ovviamente già in mente l'addetto "ideale" al trattamento di Ferraro. 
    Contemporaneamente si faceva capire al magistrato che doveva  lasciar perdere (“togliti fuori da questa storia”),  in quanto erano ineluttabilmente chiamate in causa istituzioni assolutamente intoccabili come le Forze Armate e la stessa Magistratura.

    A seguito della denuncia presentata, come dicevamo, Paolo Ferraro ha visto stringersi attorno a sè le maglie di una rete che già lo circondava da tempo. Da almeno 20 anni, come già illustrato in altri contributi persino mediante dichiarazioni  di terza persona informata, e non a caso,  Sabrina gli fu presentata dal medesimo collega Roberto Amorosiaddetto all'ufficio legislativo del Ministero degli Esteri quando era D'alema ministro... lo stesso Amorosi  che si era attivato nella "vicinanza" al dott. Ferraro sin dal luglio 2006 ..... piombando inaspettatamente nel luogo dove  egli era in vacanza sul suo camper  ( frequentazione,  per una “popolana"  non spiegabile, ma all'opposto comprensibile se la donna avesse avuto come  ragionevolmente aveva rapporti con servizi e mondo militare, quelli allusi ed ammessi anche ed in parte indicati nel MEMORIALE) .
    Frequentazione di Sabrina che si scoprirà tra l'altro preceduta da una infiltrazione/partecipazione della stessa a circuiti politici e ambiti romani, da Rifondazione Comunista ad aree Trozkiste ferrandiane, fino a IDV, ma soprattutto l’area notoriamente infiltrata e gestita di LOTTA COMUNISTA (  ala militarista e pseudo-maoista sopravvissuta con modalità “settaria" alle ceneri degli anni settanta e ottanta,  nella veste e ruolo noti agli esperti di terrorismo, infiltrazione e gestione di apparati segreti.)

    Fin dal principio furono ad arte  moltiplicate le insinuazioni circa il carattere “visionario” dell’ostinazione di Ferraro a difendere la scoperta di una realtà - anche  registrata - ma da loro negata ( non si sentiva  nulla di quelle registrazioni...anche un ufficiale del RIS stilerà una perizia assurda senza tentare nemmeno di migliorare la qualità delle registrazione, pur con i potenti mezzi a disposizione). Peccato che un perito fonico di fama internazionale, un ufficiale di polizia giudiziaria (che per primo indicò a  Ferraro che il quadro di elementi riconduceva a realtà sotterranee e pericolose), una psicologa (che in principio confermerà salvo poi attivare l’atteggiamento omertoso ed impaurito di chi si rende conto che la vicenda è ben più ampia e pericolosa del prevedibile),  oltreché innumerevoli cittadini in buona fede ne certifichino il contenuto, certamente non riconducibile ad attività ordinaria di una casalinga o a banale relazione extraconiugale, non fosse altro data la chiaramente individuabile presenza di molteplici persone (uomini, donne, bambini e almeno un bambino ROM). 
    Nonostante ciò, Ferraro che approfondiva seriamente la vicenda e si apprestava a depositare denuncia altrove con gli elementi acquisiti,  sarà bloccato nel 2009 con un sequestro di persona, fallito (fortunatamente) nel suo scopo primario di totale annientamento fisico per via psichiatrica,  in perfetto stile NAZI-Staliniano. Seguiranno tre procedure presso il CSM (due archiviate e una terza nel 2013 sfociata in un provvedimento di dispensa per inettitudine) ed una causa di divorzio tutta improntata a distruggerlo economicamente e moralmente,  che si spiega con il ruolo  dalla ex coniuge legata agli  apparati attivati, e forse  un    ruolo di  lei e  dei  potenti  parenti anche acquisiti  (Lucio Caracciolo)  più decisivo del prevedibile .  
    Infine, ecco sopraggiungere nel marzo 2013  la richiesta (firmata - solo - dal succeduto procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma Giuseppe Pignatone e prediposta  già prima del provvedimento finale del CSM ) di sottoporre Paolo Ferraro ad amministrazione di sostegno. Anche questo incredibile e (questo sì) veramente folle tentativo non sortirà l’effetto sperato, dato che il sostegno manifestato pubblicamente da molti cittadini nei confronti di Ferraro impediva di coltivare l'ennesimo tentativo troppo smaccato (istanza assurda nel contenuto ma avente il preciso scopo di tentare di "comminare la morte civile"  all’ex magistrato da neutralizzare ). 

    Il Presidente della Sezione prima bis (Tutele e Minori) del Tribunale civile di Roma dott. Rosario Mario Ciancio ha emesso in data 15 Luglio 2013 il provvedimento di rigetto dell’istanza. Ad un primo sguardo potrebbe sembrare una vittoria della ragione, ma leggendo le motivazioni del provvedimento appare chiara la volontà di preservare la finzione  fondamentale alla base di tutte le azioni intraprese contro l’ex (per ora) magistrato: l’attribuzione di un disturbo mentale che si manifesterebbe ( guarda caso) allorquando egli divulga quanto vissuto e scoperto (prove alla mano, rese pubbliche) riguardo i fatti della Cecchignola e più in generale riguardo i progetti e gli assetti di potere sotterraneo in atto nel nostro Paese.

    Il provvedimento di rigetto si appella  al principio di diritto, ovviamente sacrosanto, che a un malato non può imporsi la cura e che in assenza di pericolosità o di prodigalità non va “amministrato”.   Ma “che ci azzecca” tutto questo con Paolo Ferraro “persona reale”, perfettamente sano da tutti i punti di vista ?

    È evidente  che la tesi del disturbo/patologie  di Paolo Ferraro non doveva essere intaccata dal rigetto. Il Giudice Ciancio  conferma così , oltre che la propria  “appartenenza”, anche una volta di più il quadro della persecuzione in stile NAZI-Staliniano messa in atto contro Ferraro, dilungandosi in giudizi a priori sui fatti della Cecchignola in Roma, sulla consulenza (effettuata dallo psichiatra Cantelmi , ampiamente smascherato ), sostenendo una (presunta) ragionevolezza e scientificità dell’opinione circa l’esistenza di uno stato patologico di Ferraro ( il CSM non  ha  definito una patologia ma "usato" il  "disturbo misto", propostogli come peraltro inventata ad hoc per dare una parvenza giuridica  e  supportare la dichiarazione di inettitudine al lavoro del  magistrato senza alcuna minima pecca professionale e ben noto per le sue capacità ). 
    In realtà la artefatta diagnosi di disturbo misto apriva  la porta in termini di quadro sintomatico (manipolato e costruito arificialmente ) all'invenzione di  gravissime patologia ed è polivalente , piegabile a qualunque utilizzo strumentale :  prefigurava gli ulteriori step studiati da psichiatri che ormai emerge come credibile ipotesi, lavoravano da anni al fine ultimo. Ma tutto questo verrà analizzato nella  prossima parte che pubblicheremo . 
    Nel corpo della motivazione si legge comunque  il seguente passo: “Non possono non rilevarsi le inverosimili affermazioni, relative all’operato di una setta satanica massonica in ambiente militare, con estensioni nel campo della magistratura, che il medesimo afferma di aver colto all’opera, in casa della sua convivente all’epoca, dall’ascolto di una serie di registrazioni, attuate nel 2008, quando si allontanava dall’abitazione: affermazioni che nel caso concreto possono porsi in stretto rapporto con la diagnosi”.

    In altri termini, un giudice si esibisce in un giudizio a priori “di non verosimiglianza” su fatti di prova integrali prodotti anche dinanzi a lui e mai valutati, su registrazioni mai ascoltate e vagliate, su reali argomenti ed analisi circostanziate effettuate da Paolo Ferraro ma anche dagli avvocati Marra, Frattallone e Rustico.

    Non valuta se i fatti siano veri, se siano sorretti da elementi valutativi di prova, se sia ragionevole valutarli come fonte della persecuzione di Paolo Ferraro (vero scopo della falsa diagnosi e dei profili di personalità costruiti a tavolino e dinamicamente succedutisi per adattarsi volta per volta alle esigenze represssive del momento ). 
    Un giudice deve valutare  fatti e prove, non esterna giudizi socioantropologici o logico aprioristici. Ma in questo caso la verità è l’ultima preoccupazione, trattandosi di un contesto nel quale l’obiettivo è annientare Paolo Ferraro per via socio-psichiatrico- giudiziaria.
    Il tutto è stato oggetto di una dettagliata analisi tecnica e di denuncia pubblica nel noto articolo "TRITTICO " . 

    Almeno tre circostanze generali, già da sole, rendono evidenti artefazione e   malafede che pervadono la vicenda (nella frangia eversiva della Procura di Roma,  e negli ambienti psichiatrici deviati, infine di riflesso nel CSM ) . Tutti hanno preso parte alla vicenda fingendo di ignorare e considerare vaneggiamenti quanto sostenuto prove alla mano da Paolo Ferraro:

    1. Indipendentemente da ciò che ha registrato, capito, ricostruito e saputo Paolo Ferraro, la presenza di sètte a copertura esoterico-satanista (nella Cecchignola, nel territorio a sud di Roma esteso sino ai castelli romaniviene considerata una certezza dal Ministero degli Interni nel momento in cui istituisce (con una importante circolare del 1996la S.A.S. SQUADRA ANTI SETTENella circolare si fa inoltre esplicito riferimento ad attività di “destrutturazione mentale” poste in atto in alcune tipologie di sètte.

    2.Un articolo dell’Unità datato 8.11.2006 riporta notizia relativa ad un giro di pedofilia partecipato anche da sotto-ufficiale militare della Cecchignola, di Roma e da sottoufficiali dell'aviazione militare in danno di circa 200 bambini Zingari, per il quale vi furono 32 arresti nell’ambito dell’inchiesta "Fiori nel fango" coordinata dai PM Maria Cordova e Mirella Cervadoro della Procura di Roma, e condotta dalla Squadra Mobile, diretta da Alberto Intini. Le prime misure trasmesse per la convalida dalla GIP Maria Teresa Covatta, all'epoca moglie di Giuseppe Cascini.

    3.Nell’ambito della vicenda Marrazzo (coeva all’operazione contro Ferraroemerge il coinvolgimento del carabiniere Donato D'autilia,  già indagato proprio nell’inchiesta "Fiori nel  fango 2"L’inchiesta relativa alla vicenda Marrazzo, che vede coinvolto il militare della Cecchignola D’Autilia (accusato di ricattare Marrazzo in concorso con altri carabinieri) era gestita da Rodolfo Sabelli e Giancarlo Capaldo. E  nelle registrazioni audio della Cecchignola bambino Rom e voce tipica  .... 


      



      
    Tenuto conto anche solo di queste sole tre circostanze apprendiamo che quantomeno nell’ambito della Procura di Roma scenari riguardanti

    •  attività settarie a copertura satanista
    • esercitate all’interno del quartiere militare della Cecchignola 
    • coinvolgenti militari, appunto 
    • comprendenti manipolazione di soggetti con tecniche di controllo mentale (MK-Ultra/Monarch, definite nella circolare del Ministero attività di “destrutturazione mentale”, ed in questo consistono tecnicamente) 
    • comprendenti anche attività a sfondo sessuale 
    • anche con il coinvolgimento di bambini ROM
    • il tutto con finalità di coinvolgimento, ricatto ed irretimento di persone con ruoli istituzionali particolari

    non potevano certo essere considerati inverosimili, e tantomeno prodotti di una mente non sana.  
    Riportiamo invece quanto sfacciatamente dichiarato il 09 giugno 2011 dall’allora procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara (autore delle molteplici segnalazioni al CSM caldeggianti apertura di procedimenti a carico di Paolo Ferraronel corso dell’audizione del giugno 2011 presso la  IV commissione del CSM:


     dott. FERRARA – Non sono in grado di dare un giudizio medico e non so che cosa sia questa cosa, però posso dire che, in realtà, l’attività giudiziaria per i settori di cui si occupa (si occupa di informatica e di ecologia, materie che conosce benissimo è preparatissimo) la svolge in modo normale, ordinario, routinario; insomma, tutto sommato non ho ancora lamentele da questo punto di vista. Non sono in grado di definire questo tipo di malanno, però in realtà in un settore lui va bene, se però si toccano altri settori non va bene, nel senso che negli ultimi tempi (sono venuti anche gli aggiunti per testimoniare questa situazione) parla in modo criptico. Io ho mandato anche un’altra lettera recentissima: svolge dei discorsi un po’ criptici, non si capisce di che cosa parla, si parla di complotti, di sette, di cose varie, il tutto riconducibile, ripeto a quella vecchia vicenda.

    e poi ancora...


    dott. FERRARA – Parla di sette varie, di complotti e soprattutto di una vicenda che riguarderebbe la Cecchignola, dei militari che farebbero non so che cosa. Insomma cose incomprensibili.



    Cons. CARFI’ – Cioè che sarebbero implicati in una setta di tipo anche satanico militare?



    dott. FERRARA – Cose onestamente incomprensibili, onestamente farneticanti. Le definirei così.



    Cons. CARFI’ – Fa dei discorsi farneticanti con lei che hanno per oggetto questo tipo di attività.



    dott. FERRARA – Questa è l’impressione che io ho, però lui espressamente a me non dice più di tanto.

    Al di là del fatto che Ferraro in ambito lavorativo non andava genericamente girando per uffici a parlare sistematicamente della sua vicenda (per stessa ammissione del Procuratore Ferrara che definisce questo dato da lui riportato come una “impressione”), e  avendolo  fatto esponeva  scenari già noti ai colleghi, per tutte le vicende sopra citate (Fiori nel Fango 2, Marrazzo e Circolare Ministero degli Interni sulle S.A.S) egli  lo faceva nella sua consueta veste di magistrato democratico politicamente ed istituzionalmente da sempre presente,  ovviamente soprattutto nel suo ufficio . 
    Quele fosse lo schema adottato nelle assurde dichiarazioni del 2011, sopra riportate,  quando si trattava di arginare gli effetti di una denuncia penale e poi pubblica ,  è evidente : già nel luglio 2010 era stato indicato implicitamente dal Procuratore Capo Farrara quale fosse il limite invalicabile dalla manovra di distruzione di Paolo Ferraro. Occorreva aggirare in toto la sua intonsa immacolata immagine di professionalità, e   la impostazione  delle due prime tentate dispense avviate era invece erronea, in quanto emergeva dallo stesso contenuto delle attestazioni e certificazioni una totale insostenibilità di un attacco diretto ( tutto fu archiviato de plano e comunque   dopo un ulteriore tentativo riavviato appositamente). 
    Dalle precedenti e veritiere dichiarazioni di Giovanni Ferrara dinanzi al CSM  nel luglio 2010 : " IL dott. Paolo Ferraro è un magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha  esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa; insomma , lui lavora bene, esaurisce quello che gli mando e di lamentele, personalmente ,  non ne ho ."
    (nel 2011 mediante provvedimento "cautelare" urgente  e nel 2013 con provvedimento definitivo, si sarebbe giunti ad  una declaratoria di “inettitudine”,  con "piena salute e  profitto sul lavoro"  sancita da un intermedio provvedimento di progressione di carriera che lo definirà ancora eccellente :  una declaratoria   comica "auto-contradditoria" , se non fosse il frutto di un contorto ordito  studiato evidentemente a tavolino e continuamente "aggiornato " dopo la denuncia del 7 marzo 2011 e la "grandediscovery" avviata nell'aprile 2012, ormai nota).

    La vicenda è assai articolata e nelle parti successive approfondiremo i temi necessari per coglierla in ogni aspetto,   ma la domanda chiarificatrice è infine una sola: nel caso in cui la denuncia di Ferraro avesse riguardato  fatti inesistenti o comunque non costituenti reato (non avendo all'inizio lo stesso Ferraro certezza della portata di quanto rilevato, chiedendo per l’appunto alla Procura di indagare), perché archiviare di tutta fretta la denuncia e proseguire poi nelle attività orchestrate di diffamazione  mobbing lavorativo, psichiatrico e familiare ?!

    Il fatto che colleghi precisamente individuabili,  alcuni familiari legati a “certi ambienti”, psichiatri “chiamati in causa” ecc. abbiano in diverse circostanze tentato di far passare Ferraro per matto (detto così “terra-terra”, per intenderci),  si spiega solo con la loro necessità di coprire quel che si celava dietro,  di ordito ed architettato,  e con la impossibilità di smontare anche solo l’iniziale mole di prove e testimonianze  da lui raccolte (a quell’epoca già  i file audio, figuriamoci il resto, e ciò  che è stato analiticamente ricostruito dopo!)
    È proprio questa complessa “manovra” che ci consente di individuare uno ad uno, in base alla loro partecipazione ad essa, i protagonisti affiliati e/o collusi con l’apparato deviato incistato nelle istituzioni, avente chiare finalità eversive (come mostrato altrove. Invitiamo a visionare tutta la documentazione e gli articoli disponibili  in rete).

    Quindi,  il tentativo (disperato, a questo punto) di tracciare un profilo “patologico” di Paolo Ferraro, chiaramente costruito, non fa altro che confermare la realtà dello scenario delineato in questi anni.

    Se ancora questo non fosse evidente, rileviamo alcune circostanze:

    1.Personaggi nel mondo della cosidetta più o meno artefatta controinformazione delineano scenari lontani dal senso comune , a differenza di Ferraro, e senza portare prove concrete a suffragio (in realtà mescolando verità e menzogne sostanzialmente per confondere le acque ed arginare l’informazione seria su certi argomenti, come abbiamo mostrato in altre occasioni). Non ci risulta che, per esempio, il noto avvocato Paolo Franceschetti sia mai stato interessato da richieste di TSO o assegnazione di amministratore di sostegno sostenendo che fosse l’ex procuratore di Firenze Pierluigi Vigna  uno degli autori degli omicidi del cd. “mostro di Firenze”, accanto al giornalista Mario Spezi. Non ci risulta che l’ordine degli avvocati abbia aperto alcuna procedura per la sua radiazione dall’albo nonostante il Franceschetti teorizzi l’esistenza di una ( questa si fantomatica ) organizzazione criminale di stampo massonico dedita agli omicidi rituali (la “rosa rossa”), a suo dire responsabile dei più importanti fatti di cronaca nera della storia italiana. Sulla base di questa sua "invenzione" egli esercita e pubblica ma non risultano provvedimenti a suo carico.
     

    2. A proposito di affermazioni “inverosimili” anche per il senso comune, il  professore di chimica dell’università di Pisa, Corrado Malanga svolge da anni attività di ricerca nell’ambito dei rapimenti alieni (  ... ) , delineando uno scenario terrificante e fantascientifico coinvolgente anche apparati militari ed organizzazioni massoniche, trattando con ipnosi e  tecniche di simulazione mentale migliaia di cittadini italiani (ovviamente consenzienti). Non ci risulta che sia stato interessato da procedure di valutazione psichiatrica né conseguentemente rimosso dall’incarico di professore universitario (interagendo con migliaia di studenti).

    Con queste apparentemente extra vaganti constatazioni non auspichiamo certo che vengano presi dei provvedimenti psichiatrico coercitivi  nei confronti di Paolo Franceschetti (per la sua opera di  disinformazione) o del prof. Malanga (sul merito delle cui ricerche non entriamo), oltre che di  Massimo Mazzucco, David Icke (che guadagna 20mila euro a conferenza per dire che i reali inglesi sono alieni rettiloidi celati all'interno di involucri umani...) e  nomi più o meno noti  della cosiddetta (pseudo) "controinformazione"

    Vogliamo solo  evidenziare il fatto che il discrimine della “verosimiglianza” applicato per attribuire  a Ferraro una patologia  e conseguente inettitudine lavorativa (peraltro mai dimostrate) è  stato architettato solo nel suo caso,  ed è privo si qualunque consistenza scientifica o giuridica. Sarebbe inspiegabile questo tipo di argomentazione usata contro Ferraro, se non fosse che anche gli psichiatri che operano non possono scoprirsi troppo  nel piegare la propria disciplina ai loro scopi: la forzatura che hanno potuto esercitare sull'interpretazione artefatta dei test cui è stato  sottoposto l'ex magistrato dal conseulente del CSM Tonino Cantelmi è consistita nel "partorire" il  rilievo un "disturbo misto" (disturbo, non patologia , che apre in realtà le porte a tutto e a niente ,  secondo le  tecniche manipolative, queste sì, della surrettizia scienza psichiatrica ), interpretando come tratti paranoici  proprio quelle realtà per cui viene perseguitato e addirittura strappando i test sulle attitudini vere e generali emerse inequivocamente, mediante una sorta di   baro gioco delle tre carte . 
    Sul tutto, con le prove torneremo nella seconda parte, ma tutto è stato già illustrato da Paolo Ferraro pubblicamente ( vedi ad esempio memoriale del 3 novembre 2012 ) .   

    Questa la fedele registrazione della attività poste in essere dal dott. Cantelmi . 


    e questa la spiegazione  dell'accaduto in conferenza




    Un circolo vizioso da cui è difficile uscire, se non spezzando l'accerchiamento stesso. 
    Siamo quindi ancora più indotti a ritenere ragionevolmente che il parametro della "verosimiglianza" abbia funto  solo da copertura per una volontà persecutoria da tempo pianificata, la cui azione non fa che suffragare la verità di quanto scoperto denunciato e  provato da Ferraro addirittura  a prescindere dalle stesse  numerose prove da lui prodotte (se avesse torto, perché perseguitarlo con attività su più fronti, tutte peraltro illustrate, dimostrate e persino denunciate a loro volta anche con prove “oggettive” ed oggettivate?).

    http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/03/sessanta-secondi-svelano-attentamente.html   


     http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/03/novum-purgamentum-nuova-mondezza-due.html 

    (Per quanto sembri strano, proprio sulla oggettivata incontestabilità dei due fatti analizzati, denunciati e sui due documenti-denuncia qui sopra linkati si sta giocando una porzione  non secondaria della partita istituzionale.)  

    Oggi quel lavorìo sotterraneo ancora a regime ( d'altronde un intero progetto ha oliato le orchestrazioni e macchine del controllo per una intera società  )  ci induce ad intervenire per neutralizzare con le sole armi dell'intelletto e della verità ogni ulteriore tentativo  (tentativo  ipotizzabile anche in quanto potenzialmente gestito ancora  attraverso l’uso deviato del circuito socio-assistenziale e psichiatrico a partire anche dalla sede di giudizio civile/causa di divorzio attualmente in corso,  e dietro il paravento della bigenitorialità).

    IN PRESENZA DI UNA PUBBLICA OPINIONE CONSAPEVOLE  NON E' PIU' POSSIBILE CREARE UNA REALTA' ARTIFICIALE .

    La semplice comprensione da parte di un certo numero (più alto è, meglio è) di cittadini attenti e consapevoli  ribalta  tutto: in presenza di testimoni consapevoli non possono più agire senza limiti, in quanto giudici, avvocati e psichiatri verrebbero subito individuati  come elementi eversivi all'interno delle rispettive istituzioni e perseguiti dalla parte sana che ancora esiste ed è maggioritaria (anche se debole perché ha perduto il controllo del posti chiave, la parte non infiltrata è ancora largamente maggioritaria)
    Per questo "gli altri", la componente non sana,  si impegnano per tenere cittadini ed istituzioni all’oscuro: visitando i nostri blog avrete visto foto e letto dei nomi di soggetti aventi cariche istituzionali, ma che non sono “famosi”, non a caso . 
    A loro copertura, talvolta inconsapevolmente,  è  schierato persino uno stuolo di controinformatori, complottistoidi ingenui. Essi  spostano l'attenzione dei cittadini più attenti indicando "bersagli" fasulli o irraggiungibili e sviando dalle questioni fondamentali, sforzandosi di creare assuefazione e indurre l'accettazione di un potere posto come lontano e invincibile (che in realtà nelle sue articolazioni concrete e necessarie è vicino e smantellabile , ristabilendo semplicemente la verità dei fatti e sostenendo i leali servitori dello Stato che operano nell'interesse della collettività).

    Nella seconda parte, mostreremo gli psichiatri in azione sul terreno del "trattamento" riservato a Paolo Ferraro dalle attività preparatorie al  sequestro di persona del 2009 fino alla conclusione della inscenata procedura di dispensa presso il CSM .

    - fine prima parte -

    testo  riadattato e corretto dal testo di Margherita Veronese 



    [Nella vicenda della grandediscovery colletti bianchi, professionisti rispettati e stimati. Tanti anni fa in uno scenario affatto diverso   funzionari e gerarchi (ricordate il programma di eutanasia nelle cliniche psichiatriche tedesche, con eliminazione dei primi e precoci oppositori politici?). Vi sono profonde differenze :  oggi il progetto del quarto reich moderno di cui costoro sono in diversa misura consapevoli non è ancora realizzato (si sta attuando attraverso lo svuotamento  dall'interno della democrazia, come Paolo Ferraro ha mostrato dettagliatamente in questi anni). Mentre nei film i "cattivi" sono subito individuabili, nella realtà non sempre lo sono. Ma non sono "cattivi", fanno solo gli interessi propri e di chi li dirige: la questione non è tanto la loro forza ma quella della consapevole opposizione. L'opposizione più efficace è innanzitutto intellettuale, come spiegato più volte: si sono attrezzati per annichilire  persone senza la “forza bruta”, con una violenza più sottile e indiretta ma potente, che richiede la segretezza ( rammentate l'insegnamento di John Fitzgerald Kennedy ) .

    Francesco Bruno
    Luigi Cancrini 
    Tonino Cantelmi 


    Stefano Ferracuti 





    Giovanni Ferrara 
    Agnello Rossi 
    Stefano Pesci 
    GIuseppe Cascini 
    Luca Petrucci (avvocato il cui ruolo è stato illustrato nel MEMORIALE http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/1-la-grande-discovery-memoriale.html )

    Silvia Canali 
    Lucio Caracciolo 

    Le vicende del “caso Ferraro” sono:

    • accuratamente analizzate nell'ulteriore articolo della giornalista Enrica Perrucchietti 
      • ben semplificate nell'articolo

      • estesamente ricostruite nel memoriale

      • approfondite sulla pista familiare e sull'uso eterodosso di giudizio civile 

      • portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato


      • aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati

      • sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio

      • e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all'Aggiunto Ilda Bocassini

      http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html
      entrambe le lettere parto dell'avv Alfonso Marra, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili



      • e lo sviluppo di analisi nei post dal maggio/ottobre  2013 in poi ed in tutti blog del CDD e prima di tutti nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it  portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione completa del quadro generale di riferimento